PALERMO,CATECHISTA ORCO INDAGATO CONTINUA A INSEGNARE, ARRESTATO

Pubblicato il 22 Marzo 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Un quarantenne attivo in parrocchia nella provincia di Palermo è stato arrestato per abusi ripetuti su minori di case famiglia. Era indagato da un anno.

 

 

Un catechista e insegnante di religione di scuola primaria è stato arrestato con l’accusa di abuso su minori di 14 anni. Succede nella provincia di Palermo, dove il quarantenne, nonostante fosse già stato coinvolto in episodi di pedofilia, continuava ad esercitare supplenze e incarichi educativi. Gli investigatori della sezione Reati sessuali e in danno di minori della squadra mobile di Palermo, diretti da Rosaria Maida, hanno reso pubblica una nota in cui si sottolinea come “l’arrestato, nonostante il suo precedente coinvolgimento in gravi episodi, aveva continuato a svolgere incarichi presso istituti scolastici e compiti educativi in parrocchia”, mantenendo in questo modo “rapporti privilegiati con minori, offrendo loro tutto ciò di cui erano privi, oggetti di valore e la possibilità di uscire in compagnia.

Così, su richiesta del pm Paolo Sartorello, il gip del tribunale di Termini Imerese Stefania Galli ha emesso la misura cautelare di arresti domiciliari per il catechista, noto in ambito locale per l’attività parrocchiale che lo vedeva impegnato nella preparazione dei ministranti e dei campi estivi.

Già da un anno la procura di Termini aveva ordinato gli arresti domiciliari, dopo che una comunità di alloggio per minori aveva denunciato le pressioni morbose del catechista nei confronti di un tredicenne, seguito in vista della preparazione alla Cresima. Nel corso delle indagini la Squadra Mobile ha in seguito scoperto che l’uomo intratteneva rapporti ambigui con diversi minori ospiti di case famiglia, tanto da convincere l’autorità giudiziaria a emettere la prima misura restrittiva a gennaio 2012, e la secondo dopo l’accertamento di abusi compiuti su almeno quattro minori.

globalist.it

FERNANDO TORRES BAENA CONDANNATO A 302 ANNI PER PEDOFILIA

Pubblicato il 16 Marzo 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Pedofilia: stupra decine di suoi allievi per 20 anni

Caso senza precedenti nella storia della Spagna. Un ex campione di karate è stato condannato a 320 anni. In carcere anche moglie e istruttrice.

 

 

Fernando Torres Baena

Condannato a 302 anni di carcere per aver abusato sessualmente di allievi della sua scuola di arti marziali, alcuni dei quali minorenni, per quasi 20 anni. Ha dell’incredibile il caso shock di pedofilia in Spagna, dove un ex campione di karate Fernando Torres Baena, di 56 anni, è stato condannato. Dal processo è uscito un quadro sconvolgente: «Vere e proprie orge, nelle quali i ragazzi erano costretti ad avere rapporti sessuali con lui, ma anche fra di loro, senza distinzione di sesso, età o numero», ha detto il giudice di Las Palmas, nelle isole Canarie, nel pronunciare la sentenza, dopo che l’uomo era stato giudicato colpevole di un «crimine continuato di abuso sessuale senza precedenti».

È stata condannata anche la moglie di Torres Baena, Maria Josè Gonzales, a 148 anni, e un’altra istruttrice di karate, Yvonne Gonzales, a 126 anni di prigione. Le due donne sono colpevoli di aver partecipato all’organizzazione degli incontri sessuali e delle orge.

«Non dimentichiamoci che si tratta di un caso senza precedenti nella storia» della Spagna, ha dichiarato il giudice nel pronunciare la sentenza, descrivendo la scuola di arti marziali come «quasi una setta sessuale». Le vittime del pedofilo, molte delle quali portano le conseguenze di gravi traumi psicologici, avranno inoltre da Torres Baena e dagli altri condannati risarcimenti da 10mila a 50mila euro.

Fernando Torres Baena fu arrestato nel febbraio 2010 su denuncia di una sua allieva e da allora è rimasto sempre in custodia cautelare, compresi i sette mesi del suo processo. Ma per la Spagna è stato uno shock quando lo scorso settembre una delle sue vittime ha testimoniato di aver subito i suoi abusi quando aveva 9 anni mentre sua madre stava morendo di malattia.

Gli psichiatri che lo hanno esaminato e hanno testimoniato in aula hanno escluso che l’uomo soffra di «malattia mentale», ma hanno descritto Torres Banea come un manipolatore, «un narcisista patologico con un ego smisurato che lo faceva sentire unico». Un uomo «senza alcuna empatia», salvo se quest’ultima «poteva soddisfare il suo bisogno di essere ammirato».

globalist.it

 

PALERMO:FABIO SCAVO PEDOFILO A PROCESSO,RISCHIA 11 ANNI PER ABUSI SU TRE FRATELLINI

Pubblicato il 14 Marzo 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Fabio Scavo ha continuato ad abusare dopo essere stato condannato per aver violentato la figlia 14enne della sua compagna e messa incinta.

La domanda che mi pongo e sempre la stessa,avrebbe avuto modo di abusare ancora se si sapeva che era un pedofilo?oppure sarebbe stato allontanato da tutti e sopratutto dove ci sono bimbi.
I genitori di questi tre bimbi non hanno creduto al figlio maggiore quando ha detto loro quello che succedeva sotto i loro occhi,in un’altra stanza.
Viene spontaneo domandarsi se erano al corrente e consenzienti,non sarebbero i primi.
Tre fratellini,tre bimbi destinati a una vita d’inferno,due di loro anche affetti da deficit psichici  e fisici, avevano già abbastanza senza gli abusi e il più grande anche il senso di colpa per non essere stato capace di proteggerli.
Rischia 11 anni hanno detto,merita 11 anni per bambino ma si sà, non avrà neanche i 11 anni richiesti,purtroppo abbiamo una legge che fà acqua da tutte le parti.

 

 

PALERMO – Ha violentato tre fratellini, due dei quali minorati: accusato dal maggiore, è stato arrestato e processato. Oggi il pm Fabiola Furnari ha chiesto la condanna dell’imputato, Fabio Scavo, palermitano di 59 anni, ad 11 anni di carcere. Il processo si svolge davanti ai giudici della seconda sezione del tribunale e ha avuto input da una segnalazione della Procura dei minori che ha allontanato dalla famiglia d’origine i tre bambini che all’epoca dei fatti avevano 4, 6 e 7 anni. I servizi sociali hanno denunciato le condizioni di estremo degrado in cui vivevano e li ha affidati a una casa-famiglia.
Ai responsabili del centro il più grande dei tre bambini ha raccontato le violenze subite da Scavo che, amico di famiglia, andava a casa delle vittime e, nonostante i genitori fossero presenti, si appartava in una stanza con i fratellini e ne abusava. Terribili i racconti del piccolo, sentito dal pm e dai giudici in presenza di uno psichiatra: il bimbo, ritenuto pienamente attendibile, ha riferito di avere anche avvertito i genitori di ciò che accadeva a lui e i fratelli, ma di non essere stato creduto. Il bambino, durante gli interrogatori, ha più volte manifestato sensi di colpa per non avere difeso i fratellini affetti da deficit psichici e fisici. Dalle indagini è emerso, inoltre, che Scavo era stato condannato in passato per avere violentato la figlia 14enne della ex convivente, rimasta incinta dopo gli abusi.

IL CARDINALE CHE GIUSTIFICA LA PEDOFILIA A PIAZZAPULITA

Pubblicato il 12 Marzo 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

 Per l’alto prelato sarebbe “colpa dei ragazzini che cercano baci e carezze”. Una vittima racconta quando fu abusato a dodici anni

 

IL CARDINALE CHE GIUSTIFICA LA PEDOFILIA

 

La pedofilia tra i sacerdoti? “Colpa dei ragazzi che cercano baci e carezze”. A rilasciare le dichiarazioni scioccanti, durante il programma Piazzapulita di Corrado Formigli, uncardinale anonimo che parteciperà al prossimo Conclave. Non uno di quelli dati per favoriti, come spiega il giornalista, ma poco cambia. L’indignazione esplode subito su Twitter, con l’hashtag #piazzapulita che balza tra i risultati di tendenza: e Formigli che si chiede “quante persone condividano all’interno della Chiesa questa posizione”. Forse non poche, se si analizzano anche le parole di monsignor Domenico Sigalini, il vescovo di Palestrina che di fare mea culpa proprio non ne vuole sapere. E cerca di minimizzare: “Voi credete di avere a che fare con delle persone sante? Siamo tutti peccatori”. Poco prima le sue parole sembravano complici: “Non spetta a me denunciare, ma alle famiglie. Se dovessi farlo ogni volta che sento casi di pedofilia andrei in galera perché spesso non è vero”, ha spiegato Sigalini, altro bersaglio degli utenti inferociti su Twitter.

piazzapulita - monsignor sigalini
piazzapulita - pedofilia 2
piazzapulita - pedofilia


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PIAZZAPULITA: I PRETI PEDOFILI E L’INTERVISTA DELL’ANONIMO - Ma il vero protagonista (in negativo) è l’anonimo intervistato da Gaetano Pecoraro, che cerca di giustificare la pedofilia tra le mura della Chiesa. Tanto da arrivare fino a dare la colpa ai ragazzini. Prima cerca di far passare lo scandalo come fisiologico, affidandosi ai numeri: “Lei sa quante sono le diocesi in Italia “, chiede al suo intervistatore. “Sono duecentocinquanta: un caso per diocesi ci sarà, come vuole che facciamo?”. Così per l’alto prelato, vestito con un talare nero e rimasto anonimo, gli abusi denunciati da numerose associazioni in tutto il mondo e che hanno macchiato l’immagine del Conclave sarebbero soltanto un fenomeno naturale. Inevitabile: “Altrimenti mettiamoci dentro una campana di vetro”, aggiunge.

 

Ma il peggio deve ancora arrivare: ““Sono i ragazzini che spesso, nel mondo di oggi, cercano l’affettività. Cosa dobbiamo fare noi in questa situazione?”. E, non pago, mette in dubbio anche il concetto stesso di abuso: “Cos’è una molestia? Una carezza in testa o a mezza schiena? Una a fondo schiena?”, conclude. Una difesa dello scandalo pedofilia che imbarazza non poco i presenti. Eppure Sigalini continua nella sua difesa, quando Formigli gli chiede perché – di fronte alle segnalazioni – la Chiesa si limiti a spostare i preti tra le parrocchie: “Perché i figli, anche quando sbagliano, restano figli”, aggiunge.

 

PIAZZAPULITA: LA CONFESSIONE DI UNA VITTIMA – C’è spazio anche per la confessione di una vittima: il ragazzo racconta di una molestia sessuale subita da un prete, mentre faceva il chirichetto a dodici anni. Ricorda, con imbarazzo, quando gli aveva chiesto di aiutarlo per fare i compiti: “Era un sabato, il giorno dopo c’era la messa. Pensavo di stare al sicuro e sono rimasto a dormire dal parroco del mio paese. Lui ha cercato di prendere la mia mano e ha iniziato ad abusare di me”. Spiega come il prete praticasse sesso orale: “Per lui era come un gioco, ma per me era un tabù: io avevo paura di reagire e aspettavo solo che finisse l’agonia”. Abusi sessuali vergognosi, che il prete praticò anche su altri ragazzini. Altro che bisogno di carezze e carnalità.

(Photocredit: Piazzapulita)

giornalettismo.com

SAVILE, SCOTLAND YARD IGNORÒ PER 50 ANNI GLI ABUSI SUI BIMBI DEL PRESENTATORE BBC

Pubblicato il da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

LONDRA – Il caso di Jimmy Savile non finisce di scandalizzare la Gran Bretagna e nuovi particolari emergono praticamente ogni settimana. Il più grave è stato riportato proprio oggi dalla stampa britannica. Per 50 anni Scotland Yard ha di fatto ignorato tutte le denunce di abusi sessuali, la maggioranza su minori anche fino a bambini di soli 8 anni, contro il popolarissimo presentatore della Bbc. E’ quanto emerge da un rapporto riservato degli ‘affari interni’ della polizia britannica (Her Majesty’s Inspectorate of Constabulary (HMIC), che ha anche lanciato l’allarme che quanto accaduto con Jimmy Savile possa ripetersi di nuovo. L’Hmic ha scoperto che a partire dalla prima denuncia, nel 1964, tracce di sole 5 indagini e due prove contro Savile, che ora e’ accusato di almeno 450 casi di violenze sessuali. Secondo il rapporto Scotland Yard non ha mai preso sul serio le accuse ne ha dato seguito alle accuse contro Savile, che cosi’ ha continuato indisturbato a perpetrare i suoi crimini. Savile è morto il 29 ottobre 2011 e viene ricordato da sempre come il conduttore di “Tops of the Pops”.

NEI PC FOTO DI TORTURE SU NEONATI CYBER-PEd***LI, PRESI DIECI INSOSPETTABI

Pubblicato il 2 Marzo 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Ancora insospettabili tra i pedofili, oltre 5 milioni di file con immagini da brivido.
Neonati torturati e violentati e tantissimi bambini.
Un giro di affari da milioni  e poco importa se sono bambini, la diffusione in tutta Italia a portato all’arresto di 10 persone .
Delle dieci misure cautelari eseguite, due sono in carcere per persone residenti in Lombardia e in Umbria; sei ai domiciliari in Lazio, Piemonte, Veneto e Campania, e due per obbligo di dimora in Liguria.


 TORTURE SU NEONATI DI CYBER PEDOFILI

Tutto parte dalla denuncia di una ragazza: scaricò file di Edith Piaf che risultarono essere immagini di pedofilia 



SALERNO – Orrore pedofilia. Una vasta operazione della polizia è partita all’alba per sgominare una banda di pedofili digitali che da Salerno diffondeva foto e video in tutta Italia. Sono dieci le ordinanze di custodia cautelare eseguite insieme a numerose perquisizioni.

La polizia postale ha scoperto un gruppo di insospettabili che divulgava materiale pedopornografico – oltre 5 milioni di file di grande crudezza – utilizzando il «deep web», grazie all’anonimato garantito da questa sottorete internet. La diffusione del materiale avveniva in Campania e da qui alle altre regioni d’Italia.

Tra i milioni di immagini e video, scoperti dalla Polizia Postale della Campania, vi sono anche filmati e foto di neonati sottoposti a violenze sessuali e torture. Gli investigatori non escludono che in alcuni casi possano aver portato anche alla morte di piccole vittime.Secondo quanto emerge, pare che a scoprire l’agghiacciante giro di immagini e file pedo-porno e a denunciarlo alla polizia postale è stata, nello scorso febbraio, una giovane salernitana che riferì di avere scaricato file musicali di Edith Piaf. Quando però era andata ad aprirli, gli erano comparsi sul computer foto pedopornografiche. Delle dieci misure cautelari eseguite, due sono in carcere per persone residenti in Lombardia e in Umbria; sei ai domiciliari (in Lazio, Piemonte, Veneto e Campania), e due per obbligo di dimora (Liguria).

Fonte Corriere del Mezzogiorno

UN INSOSPETTABILE ARRESTATO PER ABUSI SU TRE BIMBE DATI IN AFFIDAMENTO

Pubblicato il 1 Marzo 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Ancora un insospettabile arrestato per pedofilia.Ieri e stato arrestato un 70enne che i servizi sociali ha dato in affidamento insieme alla moglie Rom tre bambine provenienti dai campi fiorentini.
Ha cominciato ad abusarne da subito facendolo sembrare un gioco,sono tutte bambine sotto i dieci anni e si filmava mentre le violentava,dai filmati risulta che sono anni e le bimbe piccolissime.
GLI INSOSPETTIBILI quanti sono? 


Un nuovo arresto per pedofilia Violenze su almeno tre bambine


L’uomo è stato scoperto grazie ad un’indagine della polizia con intercettazioni telefoniche e ambientali

Nell’abitazione sono stati trovati e sequestrati due computer, hard disk, Cd e pen drive con filmati e foto a carattere pedopornografico

Aspetto particolarmente inquietante è che l’uomo aveva ottenuto le bambine in affidamento dai servizi sociali, insieme alla moglie di origine rom, che però è risultata completamente estranea ai fatti. Le tre bambine, anche loro di origine rom, provenivano da alcuni campi della provincia di Firenze.


 

Montecatini, 28 febbraio 2013 – Anni di abusi sessuali ai danni di tre bambine di origine rom sotto i dieci anni: con questa grave accusa la polizia ha arrestato un settantenne di Montecatini Terme, definito insospettabile dagli inquirenti. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato in un’operazione della squadra mobile della Questura di Pistoia, che ha operato insieme a personale del commissariato di Montecatini e del compartimento della polizia postale di Firenze.

 

 Nella giornata di ieri, personale della sezione reati contro la persona, in danno dei minori e reati sessuali della Squadra Mobile di Pistoia, unitamente a personale del Commissariato di Montecatini Terme e del Compartimento della Polizia Postale di Firenze, ha proceduto all’arresto in flagranza del reato di cui all’articolo 600 quater c.p. (detenzione di materiale pedopornografico) a carico di un uomo residente a Montecatini Terme. Lo stesso è indagato anche per i reati di cui agli artt. 600ter c.p. (produzione di materiale pedopornografico) e 609 quater commi 1 e 5 c.p. (atti sessuali con minorenni).

L’arresto è avvenuto in seguito di un’attività investigativa, realizzata anche con intercettazioni telefoniche ed ambientali, condotta congiuntamente dalla sezione specializzata della Squadra Mobile di Pistoia e dal Commissariato di P.S. di Montecatini e coordinata dal sostituto procuratore dott. Roberto Ferrigno della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze.

Durante la perquisizione effettuata nella mattinata di ieri, alla quale partecipava anche personale specializzato del Compartimento della Polizia Postale di Firenze, venivano sequestrati un computer, un notebook, 2 hard disk, 10 pen drive e 100 CD/DV all’interno dei quali, da una prima analisi, risultavano memorizzati filmati e fotografie di carattere pedopornografico in ingente quantità, molti dei quali autoprodotti dall’arrestato abusando sessualmente di almeno 3 bambine di età inferiore ai dieci anni.

lanazione.it/toscana

PARTORISCE LO METTE IN UN SACCHETTO,VA AL BAR POI LO GETTA NELLA SPAZZATU

Pubblicato il da franca.
Categorie: CRONACA, Primo piano, Società.

Una ragazza di 25 anni “e esagerato chiamarla ragazza,una stronza,una delinquente,un essere inutile ha partorito, messo il bimbo in una borsa e va al bar a prendere l’aperitivo con un’amica, gira per Roma con questo esserino morto per tutta la giornata.Poi si accorge di avere una emorragia  e va al pronto soccorso del San Camillo ma prima getta il bimbo nella spazzatura.

 

Un neonato è morto dopo essere stato rinchiuso in un sacchetto e gettato in un cassonetto nei pressi dell’ospedale San Camillo a Roma. Del caso si sta occupando la polizia del commissariato Monteverde che indaga per chiarire l’esatta dinamica della vicenda.
Dalle prime informazioni, sembra che la madre, una ragazza di 25 anni, si sia rivolta ai medici dell’ospedale per un’emorragia. È stata proprio la giovane a confessare di aver dato alla luce il piccolo poco prima, ma di averlo gettato nell’immondizia.
Gli agenti del Commissariato Monteverde e della squadra mobile stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. La donna è al momento in stato di arresto.

AL BAR COL FETO IN BORSA Ha girato in strada a Roma con il figlio appena nato nascosto nella sua borsa per 20 ore, la donna di 25 anni arrestata a Roma dalla polizia per infanticidio. La 25/enne dopo aver partorito è anche uscita in strada con il neonato in borsa ed è andata a prendere un aperitivo con l’amica dicendole di aver abortito alcuni giorni prima. Poi è salita in autobus e si è avviata verso l’ospedale San Camillo a causa di un’emorragia. Prima di entrare nel Pronto Soccorso ha gettato il figlio in un cassonetto dell’ospedale.

leggo.it

Post n°403 pubblicato il 01 Marzo 2013 da nonna.fra1

Ancora un insospettabile arrestato per pedofilia.
Ieri e stato arrestato un 70enne che i servizi sociali ha dato in affidamento insieme alla moglie Rom tre bambine provenienti dai campi fiorentini.
Ha cominciato ad abusarne da subito facendolo sembrare un gioco,sono tutte bambine sotto i dieci anni e si filmava mentre le violentava,dai filmati risulta che sono anni e le bimbe piccolissime.
GLI INSOSPETTIBILI quanti sono? 


Un nuovo arresto per pedofilia Violenze su almeno tre bambine


L’uomo è stato scoperto grazie ad un’indagine della polizia con intercettazioni telefoniche e ambientali

Nell’abitazione sono stati trovati e sequestrati due computer, hard disk, Cd e pen drive con filmati e foto a carattere pedopornografico

Aspetto particolarmente inquietante è che l’uomo aveva ottenuto le bambine in affidamento dai servizi sociali, insieme alla moglie di origine rom, che però è risultata completamente estranea ai fatti. Le tre bambine, anche loro di origine rom, provenivano da alcuni campi della provincia di Firenze.


 

Montecatini, 28 febbraio 2013 – Anni di abusi sessuali ai danni di tre bambine di origine rom sotto i dieci anni: con questa grave accusa la polizia ha arrestato un settantenne di Montecatini Terme, definito insospettabile dagli inquirenti. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato in un’operazione della squadra mobile della Questura di Pistoia, che ha operato insieme a personale del commissariato di Montecatini e del compartimento della polizia postale di Firenze.

 

 Nella giornata di ieri, personale della sezione reati contro la persona, in danno dei minori e reati sessuali della Squadra Mobile di Pistoia, unitamente a personale del Commissariato di Montecatini Terme e del Compartimento della Polizia Postale di Firenze, ha proceduto all’arresto in flagranza del reato di cui all’articolo 600 quater c.p. (detenzione di materiale pedopornografico) a carico di un uomo residente a Montecatini Terme. Lo stesso è indagato anche per i reati di cui agli artt. 600ter c.p. (produzione di materiale pedopornografico) e 609 quater commi 1 e 5 c.p. (atti sessuali con minorenni).

L’arresto è avvenuto in seguito di un’attività investigativa, realizzata anche con intercettazioni telefoniche ed ambientali, condotta congiuntamente dalla sezione specializzata della Squadra Mobile di Pistoia e dal Commissariato di P.S. di Montecatini e coordinata dal sostituto procuratore dott. Roberto Ferrigno della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze.

Durante la perquisizione effettuata nella mattinata di ieri, alla quale partecipava anche personale specializzato del Compartimento della Polizia Postale di Firenze, venivano sequestrati un computer, un notebook, 2 hard disk, 10 pen drive e 100 CD/DV all’interno dei quali, da una prima analisi, risultavano memorizzati filmati e fotografie di carattere pedopornografico in ingente quantità, molti dei quali autoprodotti dall’arrestato abusando sessualmente di almeno 3 bambine di età inferiore ai dieci anni.

lanazione.it/toscana

GERMANIA,40 ARRESTI ,SGOMINATA RETE PEDOFILI

Pubblicato il 27 Febbraio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Germania – La polizia tedesca ha sgominato una rete di sospetti pedofili, effettuando 40 arresti e perquisendo 40 abitazioni. Le autorità del land dell’Assia hanno sequestrato computer, hard disc e cellulari. Gli arrestati, tutti uomini di età compresa fra i 20 ed i 72 anni, sono accusati di aver tentato di contattare dei minori attraverso una chat, e di aver compiuto atti sessuali di fronte a delle webcam. Non è ancora stato reso noto il numero dei minori coinvolti.

ogginotizie.it

PRETE ACCUSATO DI ABUSI IN BRASILE,E STATO FILMATO

Pubblicato il da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

02:02 - Un sacerdote brasiliano è stato accusato di abusi sessuali su una bambina di sette anni. Emilson Soares Correa, 56 anni, di Niteroi, nello Stato di Rio de Janeriro, deve rispondere anche di violenze sulla sorella maggiore della bambina, oggi 19enne, da quando aveva 13 anni. Il padre delle due bambine ha fatto filmare da una delle figlie gli abusi e ha consegnato alla polizia il video che incastra il prete.

tgcom24.mediaset.it