SE$$0 CON FIGLIO DI 5 ANNI ; ARRESTATA

Pubblicato il 25 Ottobre 2015 da franca.
Categorie: pedofilia.

 

 

MADRE PEDOFILA

Pescara, madre pedofila fa sesso con figlio di 5 anni e diffonde video: arrestata insieme al cugino

Foto e video mentre fa sesso con un bambino, risultato poi essere il figlio di cinque anni: sono stati trovati dalla polizia postale di Pescara in diversi dispositivi informatici sequestrati a casa di una donna. Con il cugino, la donna è stata arrestata per produzione e divulgazione di materiale pedopornografico, atti sessuali con minorenni e corruzione di minorenni, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip presso il tribunale dell’Aquila. Il tribunale per i minorenni del capoluogo abruzzese ha disposto l’allontanamento dei figli dalla casa dell’arrestata.

L’indagine, condotta dalla polizia postale e delle comunicazioni per l’Abruzzo di Pescara e coordinata dal pm Roberta D’Avolio della procura distrettuale dell’Aquila, è partita da una segnalazione del Servizio polizia postale e delle comunicazioni attraverso il centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.) che coordina l’attività di tutti i compartimenti territoriali.

Bisognava identificare un utente che in diverse occasioni aveva effettuato upload di file contenenti immagini a carattere pedopornografico e che poi è risultato essere un uomo residente a Pescara, arrestato oggi con la cugina (madre del bimbo di cinque anni ripreso) a cui è legato sentimentalmente.

In particolare, tra il materiale sequestrato vi sono un video ripreso dal bambino in cui la madre si ‘esibisce’ e delle immagini in cui si vedrebbe la donna compiere atti sessuali con il bimbo. I due cugini arrestati stamani, entrambi sulla quarantina, sono finiti in carcere, lui a Pescara e lei a Chieti. La donna viveva con il compagno, al momento estraneo ai fatti, e con i figli, che ora si trovano in una struttura protetta.

Le indagini, hanno spiegato in conferenza stampa il dirigente della polizia postale di Pescara, Elisabetta Narciso, e il responsabile della sezione cyber crime, Angelo Mastronardi, sono state piuttosto veloci e sono andate avanti per due settimane. Tutto è partito dalla segnalazione del Cncpo: l’uomo, infatti, aveva caricato del materiale pedopornografico su una piattaforma internet per la condivisione con altri utenti.

Scattata la perquisizione domiciliare, su una chiavetta usb sono stati trovati, oltre a materiale pedopornografico generico, video ed immagini particolari che hanno consentito ai poliziotti di identificare la donna, con cui l’uomo aveva una relazione sentimentale. Di conseguenza sono stati effettuati controlli anche nell’abitazione della donna, luogo in cui era stato girato il filmato in questione, e sono stati trovati il video e le immagini ritraenti il bambino. Il tutto, spiegano alla Polpost, è avvenuto in un «contesto sociale medio-basso».

Proseguono indagini ed accertamenti, anche per capire se ci siano stati altri episodi e per scoprire se siano coinvolte altre persone. Narciso, più in generale, ha invitato i genitori a «tutelare i figli dai social network e dall’utilizzo della rete» e ha sottolineato che i responsabili di episodi simili «devono fare attenzione perché, anche se si pensa di essere tra le mura domestiche, con l’utilizzo di internet si viene scoperti più facilmente».

http://2.citynews-today.stgy.it/~media/originale/17168210587897/bambino-pedofilia-2.jpgwww.ilmessaggero.it/ABRUZZO/pescara_madre_pedofila_sesso_figlio_5_anni_video_arrestata_cugino/notizie/1635564.shtml?r1

Offre la figlia di 6 anni in chat per fare sesso: condannata a 25 anni di carcere

Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

 

di Federica Macagnone

Abusava sessualmente delle sue bambine di 16 mesi e sei anni, scattava loro foto durante quei momenti drammatici e offriva on line la figlia più grande a uomini in cerca di sesso. Christine Yoder, 33 anni, di Philadelphia è stata condannata a 25 anni di carcere per aver trasformato in un luogo dell’orrore la casa di Philadelphia in cui viveva con le piccole.

Gli abusi andavano avanti da tempo: ma è stato solo quando ha iniziato a cercare contatti con uomini su chat erotiche che la storia è venuta a galla. Yoder abusava delle figlie e immortalava il tutto con video e foto. Poi, dietro il nome utente “freakygirl82”, inviava on line a uomini le immagini delle sue bimbe. In una delle conversazioni con uno dei suoi contatti ha anche proposto a un uomo di inviargli la figlia maggiore a Detroit per fargli fare sesso con lei.

Nel maggio del 2014, però, Yoder è finita nel mirino dell’FBI: un agente sotto copertura ha ricevuto una foto erotica della bimba di 6 anni impegnata in atti sessuali e per la donna sono scattate le manette. Quando è stata arrestata, sul suo cellulare c’erano 40 immagini pornografiche delle figlie.

Secondo il Philadelphia Inquirer, presente alla condanna della donna, Yoder, come ha testimoniato un psicologo forense, ha la capacità mentale di una bimba di terza elementare e, dunque, non era in grado di capire cosa stesse facendo a causa di una storia di abuso alle spalle. Faye Sultan, un altro psicologo, ha detto alla corte che Yoder era stata violentata da bambina dal nonno e nella sua vita aveva subìto abusi da parte di altri uomini. Ma, nonostante queste perizie, il procuratore Louis Lappen ha stabilito per lei una pena a 25 anni di carcere e 10 anni di libertà vigilata: «Anche con una capacità mentale inferiore – ha detto in aula – lei doveva sapere che quello che stava facendo era sbagliato».

Quando Yoder ha preso la parola ha ammesso in lacrime i suoi errori, professando amore verso le sue bambine: «Mi dispiace tanto – ha detto alla corte – Amo le mie figlie. Non ho mai voluto far loro del male. Mi rendo conto che quello che ho fatto è stato sbagliato. Le mie figlie sono la mia vita. Sono tutto quello che ho».

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/offre_la_figlia_di_6_
anni_in_chat_per_fare_sesso_condannata_a_25_anni/notizie/1635542.shtml