GERMANIA,40 ARRESTI ,SGOMINATA RETE PEDOFILI

Pubblicato il 27 Febbraio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Germania – La polizia tedesca ha sgominato una rete di sospetti pedofili, effettuando 40 arresti e perquisendo 40 abitazioni. Le autorità del land dell’Assia hanno sequestrato computer, hard disc e cellulari. Gli arrestati, tutti uomini di età compresa fra i 20 ed i 72 anni, sono accusati di aver tentato di contattare dei minori attraverso una chat, e di aver compiuto atti sessuali di fronte a delle webcam. Non è ancora stato reso noto il numero dei minori coinvolti.

ogginotizie.it

PRETE ACCUSATO DI ABUSI IN BRASILE,E STATO FILMATO

Pubblicato il da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

02:02 - Un sacerdote brasiliano è stato accusato di abusi sessuali su una bambina di sette anni. Emilson Soares Correa, 56 anni, di Niteroi, nello Stato di Rio de Janeriro, deve rispondere anche di violenze sulla sorella maggiore della bambina, oggi 19enne, da quando aveva 13 anni. Il padre delle due bambine ha fatto filmare da una delle figlie gli abusi e ha consegnato alla polizia il video che incastra il prete.

tgcom24.mediaset.it

INDIA. SORELLINE DI 6, 9 E 11 ANNI RAPITE, VIOLENTATE E UCCISE. I CORPI NEL POZ

Pubblicato il 20 Febbraio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

ANCORA BARBARIE IN INDIA,I VIGLIACCHI CHE SE LA PRENDONO SEMPRE CON I PIU’ DEBOLI.
TRE SORELLINE DI 6,9 E 11 ANNI RAPITE STUPRATE E UCCISE , TROVATE IN UN POZZO.
SONO SEMPRE BIMBE FEMMINE CHE UCCIDONO E BRUTALIZZANO,LA LORO COLPA E ESSERE FEMMINE.
MI DOMANDO PERCHE’ IL RESTO DEL MONDO NON FACCIA NIENTE PER FERMARE QUESTO ECCIDIO DI BAMBINE.
DEVONO DIMOSTRARE CHE E L’UOMO CHE COMANDA E LA DONNA DEVE SOTTOSTARE A LORO? BELLA VIGLIACCATA PRENDERSELA CON DELLE BIMBE, QUELLI SONO UOMINI,CHE SCHIFO.. 

 

NEW DEHLI – Ancora orrore e barbarie senza fine in India. E le vitime sono sempre le bambine.Tre sorelline di 6, 9 e 11 anni sono stete rapite all’uscita da scuola, stuprate e poi uccise in un villaggio dello Stato centrale indiano di Maharashtra. I corpi delle piccole, con i vestiti, le scarpe e le cartelle, sono stati poi ritrovati in un pozzo. Lo riporta l’Indian Express, spiegando che i genitori delle bimbe ne avevano denunciato la scomparsa due giorni prima, dopo che non erano tornate da scuola. Nel corso delle indagini svolte dalla polizia, che segue la pista di inimicizie fra famiglie del posto, due persone sono state fermate.

leggo.it

PALERMO CHOC, OTTO BIMBI STUPRATI E MINACCIATI NELLA “CASA DEGLI ORRORI”

Pubblicato il 19 Febbraio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

INCREDIBILE VICENDA A DANNI DI 8 BIMBI STUPRATI E MINACCIATI DAI LORO PARENTI E GENITORI,OGGI LE CONDANNE, SEMPRE TROPPO POCO PER I REATI CHE HANNO COMMESSO AI LORO FIGLI..

PALERMO – Agghiacciante. Otto bambini venivano portati alla «casa rotta», un edificio diroccato nel quartiere palermitano di Ballarò, lì venivano violentati e minacciati da alcuni familiari. Un uomo e una donna – A.G. e L.G -, padre e madre di tre delle piccole vittime sono stati condannati dalla quinta sezione del tribunale di Palermo, rispettivamente a 9 anni e mezzo e a 9anni per violenza sessuale e maltrattamenti su minori. Quello che si è concluso oggi è una delle tranche di un’agghiacciante vicenda, durata mesi, che ha portato alla condanna in abbreviato a14 anni di due donne – madre e nonna – di altre tre piccole vittime. A svelare gli orrori di abusi mascherati da giochi è stata una bambina che ha raccontato le violenze subite agli psicologi della casa famiglia alla quale era stata affidata. A mettere in allerta gli psicologi e gli insegnanti del centro era stato il rifiuto della piccola nei confronti della madre. Da lì le indagini condotte dal pm Alessia Sinatra si sono spinte agli altri minori violentati(alcuni erano compagni di scuola della bambina) che hanno raccontato i «giochi» erotici in cui venivano coinvolti nella «casa rotta», mentre gli adulti, tra uno spinello e l’altro, abusavano di loro. Gli imputati avrebbero fatto partecipare agli abusi anche i fratelli maggiori – tutti più piccoli di 14 anni – anche loro persone offese nel processo. Il Tribunale ha anche risarcito le parti civili, rappresentate da un curatore speciale, l’avvocato Francesco Crescimanno, rappresentato in giudizio dal difensore, Roberta Pezzano: a ciascuna vittima sono andati 25mila euro. Le vittime sono state tutte tolte alle famiglie e date in adozione.

TWITTER : DENUNCIA DI PEDOFILIA E PEDOPORNOGRAFIA ALLE A.G.

Pubblicato il 17 Febbraio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Post n°372 pubblicato il 17 Febbraio 2013 da nonna.fra1

 BRAVI ,BRAVI E BRAVI,

ORMAI NON SI NASCONDONO PIU’, LO DICONO APERTAMENTE CHE SONO PEDOFILI.
MENO MALE CHE CI SONO PERSONE CHE VIGILANO MA SE LO FACESSERO TUTTI C’è NE SAREBBERO MENO.
LA VITA DEI BAMBINI E IN PERICOLO E STA A TUTTI NOI PROVVEDERE,L’EGOISMO QUANDO SI TRATTA DI BAMBINI BISOGNA METTERLO DA PARTE. 


TWITTER : DENUNCIA DI PEDOFILIA E PEDOPORNOGRAFIA ALLE A.G.

CHILDREN PROTECTION WORLDDENUNCIA PEDOFILIA IN RETE SU TWITTER  

Con grande GIOIA, Children Protection World, in questo giorno che deve essere un giorno di commemorazione dell’AMORE verso il prossimo, ha il piacere di denunciare i  PEDOFILI in RETE. 



 

Profili espliciti di PEDOFILI a caccia di innocenti BAMBINI e ADOLESCENTI. Questi mostri stanno  diventano aggressivi e senza vergogna per poter adescare in RETE !   Non hanno più paura di mostrarsi senza nessuna protezione. Arroganza, Mostruosità  sta per diventare MODA ! visibilità a tutti costi !

PER NOI, E’ GUERRA APERTA A QUESTE PERSONE, CHE SI DICONO ESSERE UMANI 
BASTA CON L’USO DEI ”SOCIALNETWORK”PER DISTRUGGERE VITE DEL FUTURO DELL’UMANITA ! 

E’ TEMPO ORA, E NON DOMANI, DI PRENDERSI LE NOSTRE RESPONSABILITA’ E DI NON AVER PAURA A DENUNCIARE UN SIMILE COMPORTAMENTO.

DI FATTO I PROFILI SOTTO INDICATI SONO GIA’ STATI DENUNCIATI ALLEAUTORITA’ GIUDIZIARIE COMPETENTI !

   

 

QUESTI MOSTRI NON SONO SOLO SOSPETTATI DI PEDOFILIA E PEDOPORNOGRAFIA, MA SI SONO RESI COLPEVOLI DI UN REATO E DI CONSEGUENZA SARANNO DENUNCIATI TEMPESTIVAMENTE ALLE STESSE A.G. 
SPERIAMO CHE NON ABBIANO NEL FRATTEMPO, POTUTO FAR SOFFRIRE O DISTRUGGERE UN BAMBINO/A  E ADOLESCENTE NEL  FRATTEMPO !

                                      

          Dott. Paolo Colleoni & Rocco De Icco
Associazione Children Protection World & lo Staff

http://childrenprotectionworld.blogspot.it/2013/02/twitter-denuncia-di-pedofilia-e.html

VOLEVA COMPRARE BAMBINA PER 150 EURO;LE IENE INCASTRANO PEDOFILO

Pubblicato il 12 Febbraio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società, Televisione.

Non preoccuparti, la bambina la sedo  cosi non sente dolore.

Si preoccupa che non senta dolore il verme.
E cosi facile  trovare bambini da violentare in Italia,ci sono siti apposta e mamme disposte a vendere la figlia per 4 soldi.
E inutile sensibilizzare quando ci sono i genitori che li vendono.
A leggere queste notizie oltre la rabbia,passa anche la voglia di continuare.
Il verme e agli arresti domiciliari, tutto quà condanna.


Un commercialista di Bari, è agli arresti domiciliari, dopo essere caduto nella trappola tesa dalle “Iene”: prometteva soldi in cambio di rapporti sessuali con minori.

Inchiesta shock quella de “Le Iene Show” che  è andata in onda ieri sera ed ha smascherato la facilità con la quale i pedofili riescono ad entrare in contatto con le loro piccole vittime grazie ad internet. Il servizio, andato in onda dopo le 24, visto i contenuti scabrosi che mostrava, è stato condotto da una delle “Iene” più famose, Giulio Golia.

“Non ti preoccupare, la bambina la sedo così non sente dolore”, è questa una delle frasi più inquietanti del commercialista barese pedofilo, che è caduto nella trappola tesa dalla famosa trasmissione, che si era mossa sulla questione dopo che gli era pervenuta una segnalazione a riguardo. Difatti, ricevuta la segnalazione, sono risaliti all’uomo tramite un sito di perversioni sessuali già noto, quindi hanno ingaggiato un’attrice che ha finto serie difficoltà economiche ed anche, ovviamente, di essere disposta a concedere sua figlia per un rapporto sessuale in cambio di una lauta remunerazione. Il commercialista, 67enne, aveva ormai consolidato la sua tattica, innanzitutto con modi gentili e cortesi: “Facciamo il gioco del dottore, ti porto una bambola e ti faccio vedere come si curano i bambini come te”, questa una delle tipiche  frasi che usava per rassicurare le ignare vittime. Prometteva soldi e di essere un “guaritore” che elargiva cure e felicità, e si presentava agli appuntamenti con una bambola e uno stetoscopio. Stavolta, però, al posto dell’ennesima piccola vittima c’era qualcun’altro

Nessuna bambina, solo la finta mamma, la “Iena” Giulio Golia e gli uomini della Digos di Bari. Inizialmente ha negato le frequentazioni con minori, ammettendo solo di visitare siti porno, ma durante le perquisizioni susseguenti è venuto alla luce il “materiale” incriminato. Difatti, nella casa del commercialista, sono stati trovati 4 pc che contenevano tutti file con materiale pedo-pornografico, video di rapporti tra minori e adulti. Tutto sequestrato. Il “dottore” pedofilo, ora, è agli arresti domiciliari.

Ecco la nota della procura di Bari: “Aveva sviluppato una doppia personalità  per i suoi clienti un impeccabile professionista, ma nella vita privata un maniaco di materiale pornografico con una predilezione per i bambini”.

attualissimo.it

I BAMBINI VANNO ASCOLTATI E CREDUTI SEMPRE

Pubblicato il da franca.
Categorie: Argomenti vari, CRONACA, pedofilia, Società.

Roberta Lerici e una politica che si batte con fervore alla lotta per i bambini abusati e tolti alle famiglie, molto spesso per motivi ridicoli.

Nel suo blog e su facebook dice spesso che i bambini vanno ascoltati,lo diciamo tutti ma lei lo ribatte spesso e con ragione.
E stata querelata  per questo e ha avvisato tutti quelli che parlano dei abusi fatti ai bimbi.
Io non ci sto e continuerò a dirlo e ridirlo.
I BAMBINI VANNO ASCOLTATI E CREDUTI sempre.
Facciamo girare  questa notizia,scrivete un pezzo e pubblicatelo,e un’indecenza essere querelati per diffendere i bambini..diciamo tutti che i bimbi vanno ascoltati e creduti,se non credono nell’innocenza dei bimbi non credono a nessuno.
Se lo facciamo tutti la notizia vola e non ci querelano tutti, si renderanno conto che e ridicolo.  


 

Attenzione a difendere i bambini: scrivendo che ” i bambini vanno ascoltati” si rischia di essere querelati per diffamazione. L’Italia è un paese che non difende i bambini e se la prende con chi lo fa…questa per me è una giornata molto triste.

 Che i bambini possono essere stuprati e uccisi nel loro intimo per sempre cavandosela con pochi anni o con una assoluzione, ma se io scrivo sul blog che i bambini vanno ascoltati posso essere querelata.Questo è il nostro paese e questa è la giustizia.

 I bambini hanno diritto all’ascolto, poi il fatto di credergli o meno è un altro problema.Io ho scritto che un bambino che è stato separato dalla mamma con la quale aveva sempre vissuto andava ascoltato e con questo volevo dire che si sarebbero dovute ascoltare le sue ragioni, magari per poi non tenerne conto, ma almeno lo si sarebbe dovuto ascoltare.Per questo sono stata querelata…

 Io ho parlato di un caso specifico, non di tutti i casi esistenti al mondo e in quel caso specifico il prof. Cancrini ha detto che una seprazione dalla madre con la quale il bambino aveva sempre vissuto avrebbe potuto avere effetti devastanti. La conclusione è stata che il bambino è stato affidato affidato ad una terza persona con la quale tuttora vive.Sono passati tre anni e il bambino non ha più vissuto con nessuno dei suoi genitori.

 Le leggi sono troppo vaghe ed interpretabili, io sono per delle leggi che siano stringenti e lascino poco spazio all’umore del giudice.

CAMPOBASSO.COSTRETTA A PROSTITUIRSI A 7 ANNI,ARRESTATI I GENITORI

Pubblicato il 10 Febbraio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia.

Costringevano la propria bambina, di 7 anni, a prostituirsi in un appartamento vicino Campobasso: arrestati mamma, compagno di lei e due clienti abituali, un dipendente della Provincia di Campobasso e un camionista di Cercemaggiore (CB)

 

(UMDI UNMONDODITALIANI) Una storia assurda, di quelle che nessuno vorrebbe mai leggere; eppure, Prostituzione Campobassovicino Campobasso, una donna di 32anni, madre di una bambina di soli 7 anni,costringeva da tempo la propria figlia a prostituirsi. La donna, insieme al compagno 37enne, originario di Napoli come la mamma della povera bambina, aveva affittato un appartamento per favorire gli incontri della piccola con i “clienti”. Tra loro, sono finiti in manette un dipendente della Provincia di Campobasso52enne ed un camionista di Cercemaggiore (CB) di 45 anni. I due si recavano abitualmente presso l’appartamento fittato dalla donna vicino Campobasso, per abusare senza ritegno della bambina. A tradurre in carcere i 4, dopo gli accertamenti e le perquisizioni effettuate presso le rispettive abitazioni, gli agenti della Squadra Mobile di Napoli. Tutti ora sono detenuti a Poggioreale, dove attendono di essere processati. Possibile che nel 2013 accadano ancora storie di una simile brutalità?

di Angela Perrella –

www.unmondoditaliani.com

 

INDIA,ANCORA UNA BIMBA VIOLENTATA NEI BAGNI DELLA SCUOLA

Pubblicato il 4 Febbraio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Ancora allarme stupri in India..questa cosa che sia iniziata solo da poco non ci credo…adesso avranno cominciato a parlare e denunciare ..prima non dicevano niente..sono solo all’inizio ..mi auguro non sia come in Italia che vanno con il rallentatore..hanno cominciato ed e una bellissima notizia..spero tanto che abbiano una legge più severa che in Italia ..forza Indiane !!!!

 

NEW DELHI – Una bambina di otto anni è stata violentata nel bagno della scuola del suo villaggio nello Stato del Madhya Pradesh (India centrale) da un maestro che è stato arrestato. Lo riferisce oggi l’agenzia di stampa indiana Pti. Il commissario R.F. Kalda ha riferito che il 2 febbraio scorso, quando la bimba era sola in classe nel villaggio di Lato (distretto di Mandla), il maestro Prem Kumar, 22 anni, le ha chiesto di andare in bagno dove si è chiuso con lei e le ha usato violenza.
Una volta a casa, dice ancora la Pti, la piccola scolara ha raccontato l’accaduto alla nonna che ha presentato ieri una denuncia alla polizia. Dopo un’indagine preliminare gli agenti hanno arrestato Kumar mentre la vittima è stata ricoverata nel locale ospedale di Mandla e poi, per le sue preoccupanti condizioni di salute, trasferita nel più attrezzato ospedale di Jabalpur.
Il 14 gennaio scorso l’opinione pubblica indiana era rimasta scioccata dalla notizia che una bimba di sette anni era stata violentata nel bagno della sua scuola a Vasco, nello Stato meridionale di Goa. In quella occasione la polizia indiana che cercava l’aggressore resosi latitante, aveva arrestato la direttrice dell’istituto responsabile di aver ritardato la denuncia alla polizia.

leggo.it

Orrore in Arabia Saudita Padre violenta e tortura a morte la figlia di 5 anni: 4 mesi e un’ammenda

Pubblicato il 3 Febbraio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia.

A VIOLENTATO E AMMAZZATO LA FIGLIOLETTA DI 5 ANNI  E GLI HANNO DATO SOLO 4 MESI E UN AMMENDA? CHE RAZZA DI PERSONE SONO QUESTE..NON HO PAROLE PER DIRE TUTTO IL DISGUSTO CHE PROVO.. 

La denuncia arriva dal gruppo per i diritti umani “Women to drive”

La piccola, Lamia al-Ghamdi è deceduta dopo mesi di agonia. Il padre, un noto predicatore tv saudita, Fayhan al-Ghamdi, dovrà pagare un risarcimento alla ex moglie, e scontare solo 4 mesi di prigione. La ‘sharia’ prevede la pena di morte in questi casi, ma quando il colpevole è padre o marito, le pene oscillano tra 5 e 15 anni

 

Riad, 3 febbraio 2013  - Un noto predicatore tv saudita, Fayhan al-Ghamdi, ha violentato e torturato a morte la figlia di 5 anni, ma è riuscito a cavarsela con un risarcimento, il cosiddetto “prezzo del sangue”, alla ex moglie, e solo 4 mesi di prigione. E’ quanto hanno denunciato gli attivisti sauditi per i diritti umani del gruppo “Women to drive”.

La piccola, Lamia al-Ghamdi venne ricoverata in ospedale il 25 dicembre 2011 con ferite multiple, incluso lo schiacciamento del cranio, costole e un braccio rotto, estese escoriazioni e ustioni. La piccola è deceduta dopo mesi di agonia lo scorso 22 ottobre.

Nel regno dove vige l’interpretazione più severa della ‘sharia’ e la dottrina sunnita wahabita più intransigente, lo stupro e l’omicidio sono condannati anche con la pena di morte ma se l’assassino e il violentatore è padre o marito, le pene calano sensibilmente e possono oscillare tra i cinque e i quindici anni.

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