IL PEDIATRA DOMENICO MATTIELLO ,CONDANNATO A 5 ANNI

Pubblicato il 24 Gennaio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia.

Vi ricordate di Domenico Mattiello il pediatra che abusava delle bambine dell’asilo che visitava? era stato colto in fragranza di reato..avevano messo le telecamere nello studio dopo una denuncia di una mamma e quando hanno visto quello che si preparava a fare sono entrati e l’anno arrestato..
Aveva il vizio di filmare i suoi abusi,avevano trovato vari filmati con  altrettante bimbe.
Bimbe piccolissime di 2-3  anni  e con tutto cio e stato condannato a 5 anni soltanto..

 

 

 

  VENEZIA – Il pediatra molestava sessualmente le bambine mentre le visitava: è stato condannato a 5 anni di reclusione, a conclusione dell’udienza davanti al Gup di Venezia, con rito abbreviato, il pediatra vicentino Domenico Mattiello. Il 65enne è accusato di molestie sessuali ad alcune bambine nel corso delle visite. Il Pm aveva chiesto una condanna a otto anni, mentre la difesa ha preannunciato l’intenzione di ricorrere in appello. Nelle fasi precedenti all’udienza preliminare davanti al Gip, nel gennaio dello scorso anno, le parti avevano già trovato un accordo risarcitorio. Mattiello era stato tratto in arresto il 14 giugno del 2011 nell’ambito di una indagine condotta dalla squadra mobile della Questura di Vicenza. A carico del professionista accuse riguardanti sei presunti episodi di violenze sessuali. Il pediatra avrebbe fatto alcune ammissioni, mentre per altre circostanze avrebbe negato qualsiasi addebito. Il rito abbreviato era stato proposto dall’avvocato del pediatra alla luce dei risultati di una perizia condotta dai consulenti della difesa secondo la quale Mattiello avrebbe sviluppato una sessualità deviata a seguito dell’insorgere di un tumore al cervello. Una patologia scoperta dopo l’arresto e che è stata curata con un delicato intervento di neurochirurgia.

 

BOLOGNA,NEONATA BUTTATA IN UN CASSONETTO ,E IN FIN DI VITA

Pubblicato il 19 Gennaio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA.

Un’altra neonata gettata via come fosse immondizia.E stata trovata in un cassonetto di rifiuti in  via Carbonara di Bologna nel centro storico da un passante sentendo dei gemiti aveva pensato a un gattino,ha aperto e visto la neonata di pelle bianca, con un’altro passante la presa e portata in un garage in attesa dell’ambulanza che la portata al S.Orsola,la piccina e in fin di vita con tutto il freddo che ha preso mi domando come mai sia ancora in vita.
Spero tanto che c’è la faccia a salvarsi e trovi una vera famiglia che gli dia tutto l’amore che ha bisogno.
Se rimani incinta e non vuoi il bambino brutta schifosa maledetta,portalo all’ospedale e firma che non lo vuoi,non buttarlo in un cassonetto come fosse immondizia,buttati via tu non un esserino che non ha chiesto lei di nascere.

RICERCATORI,LA PEDOFILIA NON E DEVIANZA MA ORIENTAMENTO

Pubblicato il 16 Gennaio 2013 da franca.
Categorie: Argomenti vari, pedofilia, Primo piano.

E da tanto che aspettavo che qualcuno mi desse questa notizia.. lo sapevo che prima o poi usciva. troppi soldi girano sulla pedofilia ,come del resto tutto quello che tratta di sesso,la prostituzione, i film hard, i sexi chop e tutti i gagget ,i giornali,tutto funziona e per la pedofilia girano miliardi tutti gli anni e vogliono portarla a essere una cosa normale. Non potrà mai essere una cosa giusta, i bambini vanno rispettati,amati nel verso giusto,coccolati,difesi,solo così saranno dei veri uomini da grandi,altrimenti saranno uomini o donne a metà quando va bene. La vita e già dura senza essere pieni di paura per tutto,con incubi e valutarsi zero,la vita dovrebbe essere sacra e per viverla bene bisogna non avere traumi come un abuso,facciamo in modo che il futuro abbia una popolazione tranquilla e serena avranno altri guai da pensare se continua cosi ma almeno sapranno cavarsela,cosa che un abuso non farà fare.

 

Pedofilia, ricercatori: non è devianza ma orientamento sessuale

Non sarebbe il frutto di disturbi psichici secondo alcuni studi

Usa New York, 15 gen. (TMNews) – La pedofilia è da sempre considerata, come altre forme di devianza sessuale, il frutto di disturbi psichici. Ma alcuni ricercatori credono, invece, che sia un orientamento sessuale intrinseco, come l’eterosessualità e l’omosessualità. A parlarne è il Los Angeles Times. Secondo le stime, i pedofili sono tra l’uno e il cinque per cento degli uomini. Ma non tutti i pedofili molestano i bambini, come molti molestatori – secondo le ricerche – non sono pedofili: circa il 50% non è attratto sessualmente dai bambini, ma soffre spesso di disturbi della personalità, o ha subito violenze. Le vittime sono, in questo caso, membri della famiglia. Ci sono pedofili che pensano ai bambini come partner, ci sono quelli che sono “persone perbene che combattono” contro i loro impulsi, ha dichiarato il dottor Fred Berlin, a capo del consultorio sui comportamenti sessuali del Johns Hopkins di Baltimora. Alcune delle nuove teorie sulla pedofilia sono state formulate al Centro di Salute mentale e dipendenze di Toronto, in base alle osservazioni sulle persone ricoverate. Secondo i ricercatori di Toronto, la pedofilia ha radici biologiche. tmnews.it/web

Modenese, abusò di una bambina, condannato a otto anni

Pubblicato il 13 Gennaio 2013 da franca.
Categorie: CRONACA, pedofilia, Società.

Un 64enne è stato giudicato colpevole per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia della sua convivente. All’epoca dei fatti, 2001-2003, la giovane aveva nove anni


 E’ stato condannato in via definitiva a otto anni di reclusione ed è stato portato in carcere dai carabinieri di Savignano sul Panaro, nel Modenese, un 64enne giudicato colpevole di violenza sessuale aggravata e continuata su una minore.


I fatti risalgono al triennio 2001-2003. L’uomo, in un comune pedemontano del Modenese, abusò della figlia della sua convivente, che all’epoca dei fatti aveva nove anni. Le indagini dei carabinieri scattarono quando la bambina confidò ai nonni le violenze subite. La condanna della Corte d’Appello nei confronti del 64enne è diventata definitiva e i militari dell’Arma nei giorni scorsi hanno eseguito l’ordine di carcerazione.

BERGAMO,ACCOLTELLA LA FIGLIA DI 4 MESI DOPO UNA LITE CON IL MARITO

Pubblicato il da franca.
Categorie: CRONACA, Società.

LEGGENDO QUESTE NOTIZIE RIMANGO SEMPRE INCREDULA, NON CREDO CHE UNA MADRE PER UN LITIGIO CON IL MARITO POSSA SOLO PENSARE DI FAR DEL MALE ALL’ESSERINO CHE HA PORTATO DENTRO DI SE PER NOVE MESI E GLI A DATO LA VITA,CASO MAI IL CONTRARIO,SI DA LA VITA PER POTERLA SALVARE.

QUESTA TRENTENNE INVECE HA PRESO UN COLTELLO E GLI HA SFERRATO UNA COLTELLATA NEL COLLO ,PER FORTUNA NON E GRAVE E GUARIRà PRESTO.
SUCCEDONO TROPPO SPESSO E CREDO SIA IL CASO DI FARE UN CORSO AI GENITORI PRIMA CHE NASCONO.
L’ALTRO GIORNO UN PADRE SEMPRE PER UN LITIGIO CON LA MOGLIE HA PRESO A MORSI IN FACCIA IL FIGLIO NEONATO DI 20 GIORNI.

 

BERGAMO – Si è scagliata con un coltello contro la figlioletta di quattro mesi, ma per fortuna la ferita al collo non è risultata letale per la piccola, che non è in pericolo di vita. La madre, una donna di origine sudamericana e residente a Bergamo, è stata tratta in arresto dai carabinieri della locale compagnia con l’accusa di tentato omicidio. L’episodio si è verificato oggi nell’abitazione della donna, al culmine di una violenta lite con il marito. La sudamericana, trentenne, in preda a un raptus ha afferrato il coltello e inferto il fendente al collo della bimba. Il marito l’ha immobilizzata e ha dato l’allarme. La piccola è stata portata all’ospedale Papa Giovanni con un’ambulanza del 118. All’abitazione sono subito arrivati i carabinieri, che hanno arrestato la donna, in stato confusionale.

Pedofilia autorizzata: Le spose bambine islamiche sono 60 milioni ed hanno meno di 13 anni.

Pubblicato il 9 Gennaio 2013 da franca.
Categorie: pedofilia, Società.

Questa foto fà vedere la rassegnazione che prova una bimba a sposare un uomo anziano,lo guarda come per dire CHI SEI? E pensare che tra poche ore da questa foto si troverà le sue mani sul suo corpo..c’è da rabbrividire al solo pensiero..

In molti paesi viene chiamata usanza, cultura, tradizione; in realtà é uno dei peggiori crimini contro l’umanità, che si può racchiudere in una sola parola;PEDOFILIA.
Il dato è aggravato dal fatto che, spesso, bambine di 7, 10, 15 anni, vengono costrette a sposarsi con uomini molto più grandi di loro, anche di 50 anni, per volontà dei genitori o vendute per qualche soldo.
Gli effetti provocati sono chiaramente devastanti e non solo a livello psicologico. Molte spose bambine muoiono per gravidanze a rischio e per parto, altre contraggono l’Aids.
India, Nepal, Mozambico, Nicaragua ed Etiopia detengono il triste record per diffusione del fenomeno, sempre più preoccupante, perchè in forte aumento: saranno almeno 100 milioni le nuove spose bambine che si aggiungeranno alle oltre 60 milioni attuali. Se tra le famiglie ricche, i dati sui matrimoni precoci sono in diminuzione, tendono ad aumentare con il calare del reddito.
La pratica riguarda soprattutto le femmine, principalmente per motivi economici: crescere una figlia comporta un certo costo e, una volta promesse in matrimonio, permette di portare a casa una dote in denaro o beni materiali, spesso irrinunciabili nelle famiglie più povere. Ma non solo. In gioco c’è anche l’onore, che verrebbe salvaguardato in caso di gravidanze prima del matrimonio e la perdita della verginità.
Secondo le stime dell’agenzia dell’Onu per i diritti umani, tra le donne di età compresa tra i 20 e i 24 anni in Niger il 74% è diventata moglie prima di compiere i 18 anni, in Ciad il 71%, in Mali il 70% e il 66% in Bangladesh.
Le spose bambine islamiche sono 60 milioni ed hanno meno di 13 anni.
Le violenze sui bambini, sono un crimine contro l’umanità TUTTA.
Chi le compie, andrebbe RINCHIUSO A VITA; chi vede e chi sa, ma non denuncia, diventa complice a tutti gli effetti.
A cura di: Andrea Mavilla.

PEDOFILIA,ARRESTATO A FOGGIA ALLENATORE DI CALCIO GIOVANILE SALVATORE MIGGIANO

Pubblicato il 6 Gennaio 2013 da franca.
Categorie: pedofilia, Società.

BARI – La Polizia Postale di Foggia, su richiesta della Procura di Bari, ha arrestato il 28enne Salvatore Miggiano, per i reati di produzione e detenzione di materiale pedopornografico, violenza sessuale e corruzione di una decina di ragazzi. Secondo le indagini il giovane, allenatore di una squadra di calcio giovanile dilettantistica a Foggia, avrebbe adescato on line numerosi ragazzi di età inferiore ai 14 anni, utilizzando anche Facebook e Live Messenger.


A quanto è emerso dalle indagini, il giovane, utilizzando false identità, anche da donna, sul social network Facebook e su Live Messenger, avrebbe “convinto i minori – rende noto la Procura – a mostrare parti intime del loro corpo o a compiere atti sessuali che riprendeva e riproduceva su dvd’’.

In un caso, dopo aver carpito la fiducia di un 14enne, lo avrebbe invitato a casa sua per giocare a un videogame, e qui lo avrebbe costretto ad avere rapporti sessuali. Il 28enne, da oltre due anni, stando alle verifiche fatte sul suo computer, avrebbe chiesto sotto falsi account (‘Roberta La Nevè, ‘Miki Morellì), l’amicizia a ragazzini instaurando con loro un dialogo, fino a formulare richieste di prestazioni erotiche on line o di semplice dimostrazione delle proprie parti intime davanti alla webcam. In cambio avrebbe inviato loro immagini di parti del corpo femminile o altri atti sessuali recuperati in rete.

L’indagine è cominciata nell’aprile 2012 grazie alla denuncia del padre di un ragazzino 13enne che era stato costretto con minacce a tenere nascosto quello che accadeva: i genitori, infatti, avevano scoperto sul pc del proprio figlio materiale pedopornografico e video erotici che avevano come protagonista proprio il ragazzo.

Dalle perquisizioni domiciliari e dal sequestro di materiale informatico in possesso di Miggiano, gli investigatori hanno accertato che nella rete del 28enne “erano finiti tantissimi minorenni – conclude la Procura – molti dei quali hanno collaborato attivamente all’indagine”.

245 ARRESTI IN SEI PAESI E IN SVIZZERA LA PEDOFILIA DIVENTA IMPRESCRITTIBILE

Pubblicato il 4 Gennaio 2013 da franca.
Categorie: Società.

 

Tra 123 vittime anche bimbi di 2 anni

00:31 - Sono 245 le persone finite agli arresti in sei Paesi, in larga parte in America, con l’accusa di aver prodotto e commercializzato online materiale pedopornografico con almeno 123 vittime, tra cui piccoli di soli due anni. E’ l’esito dell’Operazione Girasole, condotta dagli agenti federali dell’Immigration e Customs Enforcement Usa. La maggioranza dei bimbi sono americani, una dozzina viveva all’estero, 44 sono stati liberati dagli sfruttatori.

Pedofilia, reato imprescrittibile da 1 gennaio in Svizzera

Considerato come genocidio, crimini contro l’umanità e terrorismo

 

Roma, 3 gen. (TMNews) – A partire dal primo gennaio di quest’anno il reato di pedofilia in Svizzera diventa imprescrittibile, alla stregua dei crimini contro l’umanità, del genocidio e degli atti terroristici. Finora invece le vittime di abusi sessuali (intesi come quelli su fanciulli ‘impuberi’) avevano un limite di tempo (fino ai 25 anni) per sporgere denuncia ed intraprendere un’azione legale, pena la prescrizione.

La modifica di legge – ricorda il sito di Swissinfo – è il frutto di un’iniziativa popolare lanciata nel 2004 dall’associazione Marche Blanche. Il testo, munito di 120mila firme valide, era stato sottoposto a votazione popolare nel 2008 e accolto dagli svizzeri, un po a sorpresa, col 51,9 per cento dei voti. L’iniziativa di Marche Blanche era stata combattuta da governo e parlamento e dalla maggioranza dei partiti svizzeri, perché ritenuta controproducente, sproporzionata e di difficile applicazione .

Le nuove disposizioni si applicheranno anche ai reati commessi prima del 30 novembre 2008, ma non ancora caduti in prescrizione. Secondo una recente indagine condotta nel canton Lucerna dalla chiesa cattolica locale, tra il 1930 e il 1970 negli istituti per bambini le punizioni, i maltrattamenti e gli abusi sessuali erano all’ordine del giorno.

Sui 54 alunni interrogati, oltre la metà hanno riferito casi di violenza sessuale. Nonostante il cambiamento di legge, queste vittime non potranno mai portare il loro caso in un’aula di tribunale.