ITALIANO 70ENNE ARRESTATO IN BRASILE PER ADESCAMENTO MINORILE

Pubblicato il 31 Ottobre 2012 da franca.
Categorie: pedofilia.

Un Italiano 70enne e stato arrestato in Brasile con l’accusa di pedofilia,ha offerto del denaro a tre bambine di 12-13 anni in spiaggia per mettersi in pose sexi per delle foto che poi oltre che tenersele per se le avrebbe vendute .
Questo signore ha un visto permanente e risiede da 15 mesi a Cearà ..avrà pensato che costa meno che fare il turista sessuale come fanno tanti Italiani anche con famiglia..l’Italia e uno tra i primi paesi in fatto di turismo sessuale e chiunque può denunciare chi conosce una persona che va 2-3 volte all’anno nei paesi sottosviluppati e con tanta miseria, ci va solo per trovare dei bimbi che si prostituiscono per dare da mangiare alla famiglia e molte volte e il solo sostenimento che questa famiglia ha..bastano pochissimi euro per trovare un bimbo/a e fare i loro porci comodi e sono davvero convinti di aiutarli..se vuoi davvero aiutarli gli dai 50 euro e vivono per 6 mesi non abusare di un bimbo ..

VICENZA:ARRESTATO 80ENNE PER MOLESTIE ALLA NIPOTE 13ENNE

Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

UN 80ENNE DI VICENZA E STATO ARRESTATO PER UNA VIOLENZA SESSUALE ALLA NIPOTE QUANDO AVEVA 13 ANNI E VIVEVANO IN INGHILTERRA ,E SUCCESSO NEL 2010. A RICHIEDERE L’ARRESTO E STATA LA GIUSTIZIA INGLESE E VUOLE L’ESPATRIO MA L’ANZIANO NON HA DATO IL CONSENSO ,COSI E STATO RINCHIUSO IN CARCERE NELL’ATTESA DI SAPERE SE CHIEDERANNO L’ESTRADIZIONE .
NON HA DATO IL CONSENSO..COME SI PUò SPERARE CHE FINISCA LA PEDOFILIA SE LA LEGGE CHIEDE IL CONSENSO A ESSERE ARRESTATI O ESTRADATI..TRA UN Pò CHIEDERANNO ANCHE SE PERMETTONO DI INDAGARE.
DUE ANNI FA AVEVA 78 ANNI , SE E RIUSCITO A FARE VIOLENZA SULLA NIPOTE PUò BENISSIMO ANDARE ANCHE IN PRIGIONE.

CAMILLA 5 ANNI, STUPRATA UCCISA E BUTTATA IN UN SACCO NELL’IMMONDIZIA

Pubblicato il 23 Ottobre 2012 da franca.
Categorie: pedofilia.

CAMILLA
Post n°124 pubblicato il 23 Ottobre 2012 da nonna.fra1

Un’altro piccolo angelo e salito in cielo e un’altro assassino pedofilo bastardo e rimasto quà e si nasconde …Camilla una piccola di 5 anni e stata violentata e uccisa..chiusa in un sacco e buttata tra i rifiuti..CIAO PICCOLA STELLINA ..
RIMANE ANCORA DA TROVARE LA PICCOLA April Jones speriamo non abbia fatto la stessa fine..

SAN PAOLO – Ha tenuto il Brasile con il fiato sospeso per sei giorni la piccola Camila Graziele Vitoriano, bimba di cinque anni scomparsa da casa la settimana scorsa. Purtroppo, all’ansia sono seguite le lacrime per il ritrovamento del cadavere di Camila.

Il corpicino è stato rinvenuto in un grosso sacco di plastica accanto al altri sacchi vicino ad un ruscello da uno zio e da alcuni volontari che hanno affiancato la polizia nelle ricerche. Un portavoce della polizia militare ha detto che il cadavere presenta ferite da taglio. Secondo fonti di stampa, la bambina sarebbe stata anche violentata. Per il rapimento e l’omicidio della piccola Camila sono state fermate due persone: un uomo, il cui cellulare è stato trovato nel bosco vicino al cadavere, e una donna incinta di 25 anni, accusata di aver venduto alcuni dei suoi cinque figli. Dopo il ritrovamento del corpo, la scuola di Camila ed i negozi della sua città, Bom Sucesso, nello stato di Minas Gerais, hanno chiuso in segno di lutto.

LEGGO.IT

Stupri e pedofilia a “Top of the pops” Lo scandalo Savile travolge la Bbc

Pubblicato il 12 Ottobre 2012 da franca.
Categorie: pedofilia.

Stupri e pedofilia a “Top of the pops”
Lo scandalo Savile travolge la Bbc

Jimmy Savile
Scotland Yard indaga sugli abusi compiuti dall’ex presentatore britannico Jimmy Savile. Avrebbe abusato di centinaia di ragazzine, anche dentro gli studi tv.Nella notte la sua lapide è stata distrutta
alessio schiesari
Era il re del pop in tv. L’ex disc jockey pirata che aveva portato il rock fin dentro la televisione di Sua Maestà. Una vera icona per tre generazioni di inglesi. Negli ultimi anni della sua straordinaria carriera era stato nominato baronetto dalla regina Elisabetta e cavaliere dell’ordine di San Gregorio magno dal papa. Faceva beneficenza. Tantissima. Forse aveva bisogno di ripulirsi la coscienza. Perché Jimmy Savile, morto il 29 ottobre scorso, era in realtà uno spietato stupratore e pedofilo che avrebbe violentato oltre un centinaio di ragazzine dai tredici ai sedici anni. Lo scandalo di Sir Jimmy rischia ora di devastare la credibilità della tv britannica. Da quanto emerge infatti dalle indagini della polizia, la Bbc sarebbe stata complice – più o meno silente – degli abusi. Scotland Yard ha già individuato trenta presunte vittime, «ma le linee d’indagine sono molte di più, al momento centoventi», come dichiarato da Peter Splinder, l’investigatore che sta guidando il caso.

La tecnica usata e collaudata da Savile durante quarant’anni consisteva nell’avvicinare le vittime offrendo dolciumi, sigarette o biglietti per assistere alle trasmissioni. Il suo terreno di caccia preferito erano proprio gli studi della Bbc, soprattutto quelli dove si registrava il suo programma più celebre: “Top of the pops”. Le violenze si consumavano nella sua Rolls Royce o nella roulotte-camerino che stazionava nel parcheggio aziendale dell’emittente. Una delle accusatrici afferma perfino di essere stata stuprata dentro il proprio camerino – nella sede della Bbc – appena prima dell’inizio della trasmissione. Si vocifera anche di altri abusi, compiuti da Savile su ragazzini trovati nelle corsie di ospedale e nell’orfanotrofio di Haut de la Garenne, nell’isola di Jersey. A confermare le accuse è spuntata una registrazione audio che testimonierebbe un tentativo di adescamento compiuto dal presentatore ai danni di una ragazzina.

Il caso è esploso grazie al documentario “Rivelazioni: l’altra faccia di Jimmy Savile”, trasmesso dal canale inglese Itv. Le responsabilità e le complicità della Bbc avrebbero permesso a Sir Jimmy di farla franca per molti anni, nonostante la polizia avesse ripetutamente tentato di indagare sul suo conto. Vari produttori e collaboratori dell’emittente pubblica inglese hanno ammesso di essere stati a conoscenza dei suoi “vizietti”. «Jimmy conosceva tutti, per questo era intoccabile», ha ammesso l’ex giornalista Esther Ramtzen. È inoltre emerso che, dopo la morte del presentatore, la direzione avrebbe bloccato un’inchiesta del programma Newsnight – trasmesso dalla stessa Bbc – in cui sarebbero emersi particolari scottanti sulle abitudini di Sir Jimmy. Il neo direttore del network britannico, George Entwistle, si è scusato con le vittime «per quello che hanno dovuto subire».

La scorsa notte, la lapide da 4mila sterline di Savile è stata rimossa dal cimitero di Scarborough. Verrà distrutta e gettata in una discarica. La decisione è stata presa dalla famiglia per il timore che potesse essere profanata. La tomba era stata costruita in modo obliquo, come da testamento del presentatore. Perché Sir Jimmy, anche da morto, voleva «vedere il mare e il castello di Scarbourough». Ora la sua tomba giace in uno spiazzo totalmente anonimo, quasi la si volesse nascondere. La pregiata lastra di marmo che è stata rimossa recava la scritta «è stato buono finché è durato». O, almeno, finché non è stato scoperto.

lastampa.it

Roma, violentava le figlie da quando avevano 6 anni, arrestato egiziano di 51 anni

Pubblicato il 10 Ottobre 2012 da franca.
Categorie: pedofilia.

La più piccola si è rivolta al commissariato
Fin dall’età di sei anni il padre la molestava, lei, impaurita, per anni non ha mai detto niente, e gli altri membri della famiglia non si erano accorti di nulla. Solo la confidenza alla sorella più grande, anche lei vittima, ha spinto la giovane alla denuncia

Roma, 10 ottobre 2012 – Ha trovato il coraggio di denunciare le violenze del padre e si è rivolta alla Polizia. La giovane, cittadina egiziana ancora minorenne, si è presentata negli uffici del commissariato San Paolo e dopo qualche iniziale titubanza ha descritto con dovizia di particolari le attenzioni morbose a cui è stata sottoposta dal padre dall’età di sei anni. Teatro dell’ennesima triste storia di violenza domestica è stata un’abitazione, nel quartiere San Paolo a Roma, dove la giovane abita con la propria famiglia già da diversi anni, ed è proprio in quel luogo che sono iniziate le violenze.
Sin dalla tenerissima età la piccola è stata abituata a condividere il letto con il padre, e nonostante la presenza degli altri membri della famiglia, l’uomo, non visto, ne ha approfittato per iniziare a palpeggiarla ed a toccarla, anche nelle parti intime. La bambina non comprendeva il significato di quegli strani gesti, ma il padre la tranquillizzava, facendole intendere che quella quotidianità era comune anche alle altre famiglie.
Quando la piccola aveva 12 anni però, l’uomo non si è più accontentato di ‘toccare’, e ha preteso altro. In diverse occasioni, approfittando delle ore notturne o delle prime ore del giorno, il padre l’ha portata in cucina e lì ha consumato un rapporto sessuale. La giovane è rimasta traumatizzata e non è mai riuscita a parlare, a confidarsi nemmeno con i suoi familiari. Ha avuto paura delle reazioni violente del padre e ha avuto vergogna di rendere pubbliche quelle violenze. Ha deciso di non parlare, sperando che prima o poi il suo incubo finisse.
Ma i mesi sono passati e sono passati anche gli anni e nulla è cambiato. Nessuno in famiglia si è accorto di nulla. Le violenze sono proseguite, e si sono consumate nell’oscurità e nel silenzio della notte. Ma qualche giorno fa, all’ennesimo episodio, la giovane non è riuscita più a trattenersi e ha deciso di confidare alla sorella quanto le era accaduto. Aiutata e sostenuta, ha deciso quindi di formalizzare una denuncia al commissariato San Paolo, dove in un ambiente protetto, i poliziotti agli ordini di Paolo Volta, hanno acquisto gli elementi ed i particolari della triste vicenda.
In sede di denuncia peraltro anche la sorella della giovanissima, ormai maggiorenne, ha dichiarato di aver subito negli anni della sua fanciullezza le stesse violenze e gli stesi abusi da parte del genitore, con modalità analoghe a quelle che poi l’uomo ha ripetuto sulla figlia minore. La piccola è stata accompagnata in ospedale e sottoposta ad accertamenti clinici da parte del personale sanitario, per la verifica delle avvenute violenze. Il padre, N.M. 51enne egiziano è stato quindi sottoposto a fermo per il reato di violenza sessuale e accompagnato presso il carcere di Regina Coeli.
quotidiano.net/cronaca