DON GIANGIACOMO RUGGERI: FLIRT IN SPIAGGIA CON LA TREDICENNE

Pubblicato il 15 Luglio 2012 da franca.
Categorie: pedofilia.

“Ho sbagliato, ho sbagliato…non mi sono reso conto…’’. Queste le sue prime parole dopo l’arresto, pronunciate con gli occhi pieni di lacrime e lo sguardo perso nel vuoto. Un investigatore ha riferito che, nonostante i suoi 43 anni, “sembrava un bambino”.

Chi collabora alle indagini ha avuto l’impressione che il sacerdote non fosse preoccupato per l’arresto, ma consapevole di dover finire dietro le sbarre: “Era devastato dall’angoscia”. Tanto da non provare per niente a difendersi o a chiedere il perché di quel provvedimento. Come se, avendo agito in una spiaggia piena gente, volesse in qualche modo farsi scoprire.

Flirt in spiaggia con la tredicenne Arrestato sacerdote a Fano

La scheda: chi è
È il portavoce del vescovo. L’approccio davanti al bagnino e ai clienti

Fano (Pesaro-Urbino), 14 luglio 2012 – Lo faceva sotto l’ombrellone, ai bagni Torrette. In pieno giorno, incurante di tutti. È lì che don Giangiacomo Ruggeri, 43 anni, parroco di Orciano e portavoce del vescovo di Fano, avrebbe toccato, baciato, compiuto atti di libidine nei confronti di una tredicenne a cui aveva dato appuntamento in spiaggia.

Un solo episodio ‘pesante’, ma decisivo per farlo arrestare a tambur battente e rinchiudere in isolamento con l’accusa di pedofilia. Un raptus o un’attitudine sperimentata? Una risposta che dovrà fornire l’indagine della polizia di Fano diretta dal commissario Silio Bozzi, che era stato contattato dal bagnino. Quest’ultimo dice: “Non mi sono girato dall’altra parte. Tutto quello che vedevo assieme ai clienti mi lasciava sgomento, anche perché io sapevo che si trattava di don Ruggeri”.

Il quale si presentava in spiaggia in perfetta tenuta da bagnante. Ci sono anche filmini e foto di questi atti di libidine girati dalla polizia che testimonierebbero il rapporto ‘spinto’ tra il parroco e la ragazzina immortalato due giorni fa. L’arresto del sacerdote è avvenuto invece ieri mattina, poco dopo mezzogiorno. Don Ruggeri tornava alla chiesa di Orciano dopo avere passato la mattina al mare.

Ma ieri con lui non c’era la ragazzina. Il sacerdote aveva passeggiato da solo in riva al mare, sempre sotto gli occhi della polizia che ha agito nel giro di un giorno per non consentire l’ulteriore ‘consumazione’ del reato. Dalla perquisizione domiciliare in canonica non sono saltati fuori elementi che potessero far pensare di avere a che fare con un pedofilo. Sono stati portati via computer e documenti.

Il vescovo Ermanno Trasarti non è rimasto in silenzio. Ha cacciato subito il sacerdote: “Provo sconcerto e dolore per la gravità dell’accaduto e piena solidarietà a chi è stato oggetto di abuso. Le ipotesi di reato contestate, che andranno opportunamente verificate dalla competente Autorità giudiziaria, attengono comportamenti immorali su una minore. In conformità alla disciplina canonica si dispone, nei confronti del sacerdote, la sospensione da ogni ministero pastorale e da ogni atto sacramentale, nonché la revoca immediata della facoltà di ascoltare le confessioni sacramentali”.

Ma don Giangiacomo Ruggeri era molto di più di un parroco di campagna. Appariva in una web tv della diocesi, faceva appassionate reprimende contro la pedofilia nella chiesa, definiva cuori malati i sacerdoti che praticavano abusi sui bambini, si rivolgeva al Papa ringraziandolo per le parole dure rivolte ai sacerdoti irlandesi macchiatisi di abusi.

E poi scriveva, collaborava con i giornali piccoli e grandi della curia, ma anche con Avvenire, visto che don Giangi, come lo chiamavano i tanti ragazzi della sua parrocchia che aveva fatto entrare negli scout, era pubblicista dal 2003. Aveva una gran voglia di apparire e di parlare, a volte a sproposito.

Come un anno fa, quando una ragazzina di 15 anni denunciò di essere stata violentata durante la notte rosa da tre giovani conosciuti poco prima. Don Giangi firmò una dichiarazione a nome della Curia dicendo che “non le sarebbe successo niente se la ragazza fosse rimasta a casa con la madre”. Al che, il vescovo dovette immediamente rettificare il tiro. Ora è arrivato l’arresto per aver compiuto atti di libidine su una tredicenne. Un libro di don Ruggeri (perché è anche scrittore) rivolto ai giovani si intitola: “Prendimi per mano”. Forse era meglio non seguirlo alla lettera.