ARGENTINA, BIMBA DI 10 ANNI DIVENTA MAMMA DOPO UNA VIOLENZA SESSUALE

Pubblicato il 12 Maggio 2012 da franca.
Categorie: pedofilia.

POVERA BIMBA..10 ANNI E GIA MAMMA PER COLPA DI UN MALEDETTO DI 16 ANNI …PEDOFILO GIà DA GIOVANE …QUANTE BIMBE ABUSERà NELLA SUA VITA? MI AUGURO GLI FACCIANO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO…ANZI CHE LO CAMBIANO

BUENOS AIRES – Una bimba di 10 anni, vittima di una violenza sessuale, ha dato alla luce ieri, con parto cesareo, una neonata di 2,420 chili all’ospedale Juan Ramon Vidal, di Corrientes, capitale dell’omonima provincia, nel nord dell’Argentina. Fonti mediche fanno sapere che sia la neomamma, che la piccina chiamata Tatiana, versano in buone condizioni generali. Secondo quanto spiegato dalla primaria del dipartimento neonatale del centro medico, Norma P‚rez, il cesareo è stato eseguito alla 35ma settimana di gestazione, e trattandosi di una nascita prematura, la neonata resterà nell’incubatrice per sviluppare meglio i polmoni, mentre la mamma resta ricoverata per la convalescenza. Il caso della madre-bambina – violentata da un adolescente di 16 anni, ora in carcere – era emerso a metà del marzo scorso, durante una visita medica. La neo-mamma vive con altri cinque fratellini nell’abitato rurale di Montagna, a San Miguel, a 160 chilometri da Corrientes.

leggo.it

Vasto : minorenne costretta ad autoerotismo da padre

Pubblicato il 11 Maggio 2012 da franca.
Categorie: pedofilia.

L’ennesima bambina molestata tra le mura domestiche.

E’ successo a Vasto (Chieti) il dramma di una bambina molestata più volte dal padre che la costringeva a compiere atti di autoerotismo in sua presenza. Il padre (se così possiamo definirlo) è dunque stato posto in arresto per pedofilia e molestie sessuali. Facciamo notare che l’uomo trentaseienne ha anche altri due figli. Durante diversi incontri con una psicologa la bambina ha trovato il coraggio di raccontare le attenzioni molto particolare del papà. A questo punto è scattata prontamente la denuncia della stessa psicologa, le autorità competenti hanno effettuato le indagini del caso che hanno portato alla luce il dramma vissuto dalla sfortunata bambina. In ogni caso i figli del trentaseienne già da Ottobre scorso era ospitati da una struttura di assistenza a causa di diversi problemi all’interno dello stesso nucleo familiare. Adesso il ”padre-mostro” si trova rinchiuso nel carcere di Vasto ma il suo legale ha già inoltrato richiesta di scarcezione che sicuramente sarà respinta. Non è la prima volta che simili violenze si presentano in ambito familiare. Emblematico il caso di Natascha Kampusch. Ventiquattro anni senza sapere cosa accadeva fuori da quelle quattro mura della cantina dove era stata rinchiusa dal padre. Sepolta viva insieme ai suoi bambini. Schiava di un padre che abusava di lei in cambio di cibo, acqua e vestiti, che le portava di nascosto dalla moglie, convinta che la figlia fosse scomparsa.

http://www.net1news.org/vasto-minorenne-costretta-ad-autoerotismo-da-padre.html

ECCO I “SUPER E” CONTRO LA PEDOFILIA “GUARDA IL VIDEO”

Pubblicato il 5 Maggio 2012 da franca.
Categorie: pedofilia.

OGGI GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA PEDOFILIA ALLA CAMERA STANNO DISCUTENDO E SPERIAMO DISCUTONO PER QUALCOSA DI COSTRUTTIVO CONTRO QUESTA PIAGA CHE SI ALLARGA SEMPRE PIù…

Ecco i “Super 3″ contro la pedofilia

A Roma la Giornata nazionale

Video Guarda il filmato

http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=media&media=25366

Lotta alla pedofilia e alla pedopornografia: un video per promuovere le azioni di prevenzione contro l’abuso sessuale dei minori

Roma, 4 maggio 2012 – In occasione della “4° Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia” in programma domani la Camera dei Deputati ha presentato in anteprima il video realizzato dalla Fondazione Luca Barbareschi, sceneggiato dalla scrittrice Caterina Boschetti, per promuovere le azioni di prevenzione contro l’abuso sessuale di minori. Presenti all’iniziativa il Ministro di Grazia e Giustizia Severino, il Ministro dell’Interno Cancellieri e il criminologo Michele Frigieri che ha fatto per noi un quadro della situazione..

Le pedofilia è sempre più in agguato, vietato abbassare la guardia. I dati presentati anche ieri a Roma rilevano un costante aumento delle denunce e, come sottolinea il Direttore della Polizia Postale Apruzzese, un preoccupante incremento degli adescamenti tramite internet attraverso l’utilizzo di chat-rooms, social networks e siti dedicati ai bambini e preadolescenti. Il pedofilo crea una fake identity, un’identità fasulla, presentandosi come coetaneo del minore, stabilisce un legame con atteggiamenti amichevoli per poi richiedere foto, iniziano i complimenti, il/la ragazzo/a si sento gratificato/a e aumenta il livello di confidenza, si forniscono informazioni sempre più private: dove si vive, che scuola si frequenta, il proprio numero di telefono, cosa fanno i genitori e quali sono gli orari in cui si è a casa da soli… Domande apparentemente banali ma che offrono all’adulto la possibilità di stabilire una connessione profonda, una fiducia che potrà portare il minore a inviare materiale di se stesso nudo o a esibirsi in webcam o ancora, nel peggiore dei casi, ad invitare l’amico virtuale a casa propria quando si sa di essere soli.

La produzione e il consumo del materiale pedopornografico sono diventati uno dei business con i maggiori indici di guadagno e, talvolta, non si tratta di soggetti con un desiderio sessuale rivolto ai minori, quanto di persone disturbate che trovano la gratificazione nel compiere atti di tipo aggressivo e sadico. Ormai da anni è noto il fenomeno degli snuff movies, filmati in cui neonati, o poco più, sono seviziati e penetrati fino alla morte per sventramento. E’ importante così comprendere quanto il fenomeno dell’abuso sessuale minorile non riguardi solo il “pedofilo”, ma comprenda una realtà multiforme e altrettante linee di intervento per ridurne l’incidenza e tutelare i bambini da queste realtà.

La maggior parte delle violenze sessuali agite si registra nell’ambito intrafamiliare, nel contesto teoricamente più “protetto”, in cui uno dei genitori o dei parenti più stretti è l’autore del reato: il bambino difficilmente potrà così elaborare il concetto di violenza, o più semplicemente di ingiustizia perché gli viene insegnato che mamma e papà, piuttosto che i nonni, sono l’esempio da seguire e quello che fanno è sempre giusto, sempre buono. L’adulto, inoltre, spesso sottolinea al minore quanto sia importante la segretezza di quanto accaduto, perché è un gioco esclusivo, perché se sarà detto a qualcun altro allora ci si arrabbierà, perché è il bambino che lo ha voluto.

La posizione asimmetrica di una relazione adulto-minore mette quest’ultimo nella condizione di sentirsi in colpa e se si prova vergogna sarà ancora più difficile decidere di raccontarlo a qualcuno perché ci si sentirà giudicati, sporchi, cattivi … e un bambino impara presto che se fa il cattivo sarà punito.

di Michele Frigieri
(*) criminologo, esperto di pedofilia

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/05/04/707482-pedofilia-pedopornografia-roma-video-super-3.shtml

Arrestato con l’accusa di pedofilia ai danni di una 13enne un ex maresciallo dei carabinieri

Pubblicato il 2 Maggio 2012 da franca.
Categorie: pedofilia.

Arrestato un ex maresciallo dei carabinieri residente nella Bassa, accusato di pedofilia ai danni di una tredicenne di Cremona. Secondo le prime ricostruzioni degli uomini dell’Arma il 61enne avrebbe adescato la sua vittima attraverso l’uso dei social network, spacciandosi inizialmente per una ragazza per conquistare la fiducia della ragazzina, e poi confessare la sua reale identità e convincere la 13enne ad incontrarlo. Durante gli incontri, andati avanti per quasi due anni, l’uomo avrebbe avuto rapporti sessuali con la giovane, oggi 15enne, che in evidente stato di disagio, ha vuotato il sacco e confessato l’abuso. Dopo diversi interrogatori, per capire se la giovane stesse dicendo il vero, i carabinieri si sono presentati alla porta dell’ex maresciallo con in mano una richiesta di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip e l’autorizzazione a perquisire l’appartamento. Qui sarebbe stato torvato materiale pedopornografico utile ad inchiodare l’uomo. Ora gli inquirenti stanno cercando di capire se oltre alla 15enne, l’uomo abbia adescato anche altre ragazzine.

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