FRANCIA ,MOLESTIE SU 38 BIMBI:MONACO ALLA SBARRA

Pubblicato il 30 Novembre 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

decine e decine di abusi su poveri bimbi indifesi…dal 1986 ha contato almeno una 50ina ma viene processato per 38 bimbi..chiedeva aiuto ai superiori che facevano orecchie da mercante come al solito..poi ha confessato..

PARIGI – Inizia oggi in Francia, il processo al monaco Pierre-Etienne Albert, ex membro della Comunità delle Beatitudini, accusato di aver abusato sessualmente per diversi anni di 38 bambini, dai cinque anni in su. Il monaco, che oggi sarà nell’aula di Rodez, nel sud del paese, rischia fino ai dieci anni di reclusione. Lo scandalo è scoppiato nel 2007, quando all’abbazia di Bonnecombe, nell’Aveyron, un fedele ha cominciato a sospettare il religioso di compiere atti di pedofilia e a fare pressioni su di lui per ottenere una confessione. Nel 2008 Pierre-Etienne Albert ha alla fine confessato tutto, chiedendo pubblicamente il perdono. Dal 1986 ha contato almeno una cinquantina di giovani vittime. L’inchiesta ha poi portato a galla anche le responsabilità di alcuni dirigenti della comunità, fondata nel 1973 in Francia. Il religioso pedofilo aveva infatti più volte lanciato segnali di allarme ai superiori, confidando le sue debolezze. Ma quei segnali non erano mai stati colti

http://www.leggo.it/articolo.php?id=151197

PEDOFILIA,PENSIONATO 72ENNE ARRESTATO NEL MATERANESE

Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

MATERA – Un computer e oltre 200 dvd e cd con video e foto pedopornografiche sono stati sequestrati dalla Polizia Postale a Bernalda (Matera) nell’abitazione di un pensionato di 72 anni, che è stato arrestato (si trova ai domiciliari) con le accuse di possesso e scambio di materiale pedopornografico.

Stamani, in una conferenza stampa nella questura di Matera, è stato spiegato che l’arresto – deciso dal gip della città lucana, Rosa Bia, su richiesta del pm Annunziata Cazzetta – è avvenuto nell’ambito di un filone di un’indagine più vasta partita dalla Germania. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, da alcuni anni l’anziano, che vive da solo, scaricava da internet e condivideva file con materiale pedopornografico: l’uomo aveva anche aumentato la capacità del disco rigido per archiviare un numero maggiore di video e foto. Le indagini saranno ora trasferite, per competenza, alla Dda, che dovrà accertare eventuali altre responsabilità di persone che hanno scambiato file con l’anziano.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=474485&IDCategoria=12

SPINGONO MINORI A FOTOGRAFARSI NUDI SUL WEB MINACCIANDOLI,TRE DENUNCIE

Pubblicato il 29 Novembre 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

genitori occhio ai figli quando sono al computer…a 10 anni e stato contattato da un uomo di 35 anni in chat ..i genitori se ne sono accorti ..meno male altrimenti cosa poteva succedere? un’altra vittima..

Pedofilia, abusi sessuali sul web: spingono minori a fotografarsi nudi’Child grooming’, tre denunce

Un bimbo di 10 anni della provincia di Ancona è stato contattato da un operaio piemontese. Vittime anche due ragazzine marchigiane

Ancona, 29 novembre 2011 – Un bambino di 10 anni è stato contattato in chat da un operaio 35enne residente in Piemonte, che ha provato a spingerlo a compiere atti sessuali via web. Fortunatamente, i genitori del piccolo se ne sono accorti e hanno chiamato la polizia. L’uomo è stato denunciato a piede libero.

Il piemontese non è stato l’unico a finire nella rete della polizia postale del Marche. Si chiama ‘Child grooming’, dal gesto di accarezzare il pelo che gli animali si scambiano fra loro, la nuova frontiera degli abusi sessuali sul web ai danni di minori. In Italia non è ancora perseguito come un illecito penale. Gli agenti, tuttavia, sono riusciti a denunciare altri due adulti per reati connessi al ‘grooming’.

Per minacce e tentata violenza è indagato un abruzzese ‘collezionista’ di foto e filmini provocanti di ragazzine, adescate su Msn. Giovani che, pressate dalle sue richieste sempre più esigenti, si sono fatte fotografare seminude sotto la doccia, magari con stivali e piumino. L’uomo minacciava di spedire le foto ai loro fidanzatini, qualora non avessero esaudito le sue richieste. Una ragazzina, però, ha raccontato tutto in famiglia. Tra le numerose vittime del pedofilo la polizia postale ne ha individuata una anche nelle Marche. Ha 17 anni, e si era fatta riprendere con la webcam.

Il terzo denunciato è un ragazzo marchigiano, maggiorenne, che ha filmato un rapporto con la fidanzatina 17enne. Quando lei lo ha lasciato ha diffuso le immagini in rete attraverso un social network. Individuato da Polposta e Carabinieri, è indagato per produzione e diffusione di materiale pedopornografico.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/2011/11/29/628541-pedofilia_abusi_sessuali_spingono_minori.shtml

PEDOFILO RECIDIVO INCASTRATO DA UNA TELEFONATA

Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

Pedofilia, incastrato da una telefonata

Uno spezzino 46enne aveva già precedenti a Massa-Carrara.

La Spezia. Emergono nuovi dettagli dalle indagini condotte dalla squadra Mobile della Spezia che hanno fatto scattare le manette per un cinquantaduenne spezzino accusato di aver avvicinato e moltestato alcuni minori.
A peggiorare la posizione dell’uomo, già incastrato da alcune immagini compromettenti rinvenute sul suo cellulare in cui si ritraeva in atteggiamenti ambigui con dei ragazzini, una conversazione telefonica registrata in cui esprimeva forte disappunto per non essere riuscito a trarre in inganno un’altra ignara vittima.

L’uomo, lavoratore saltuario, pedinava e segnava tutti gli spostamenti delle sue potenziali vittime e puntualmente segnava tutto in un’agenda. Il quarantaseienne come zone d’azione prediligeva tutte le aree dove si potevano trovare dei ragazzini come scuole, palestre, in alcuni casi arrivava a seguire le sue ‘prede’ sui mezzi pubblici fotografandoli e archiviando tutto nel cellulare e nell’agenda.

La tecnica di adescamente era sempre la solita: l’orco si avvicinava chiedendo informazioni ed indicazioni stradali. Molti ragazzi si sono salvati rifiutando di dare ed avere contatti con un uno sconosciuto.

Stando alle indagini, l’uomo ha già avuto precedenti specifici riconducibili all’adescamento ed all’abuso di minore. Questi fatti risalgono a due anni fa a Massa Carrara, quando era stato trovato in un luogo appartato con un minorenne. In quell’occasione venne arrestato e condannato in appello.

http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Pedofilia-incastrato-da-una-telefonata-98384.aspx

SPIEGARE LA VIOLENZA AI BAMBINI

Pubblicato il 25 Novembre 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

Quali sono i modi e le parole giuste per spiegare ai bambini violenza e pedofilia? Per voi qualche suggerimento utile.

Pedofilia e violenza sui minori sono argomenti che spesso mettono a disagio noi adulti; ma proteggere i bambini dalle violenze significa innanzitutto non nascondere la realtà.
Così libri, pubblicazioni e siti internet vengono in aiuto ai genitori in questo difficile ma indispensabile compito.

Aiutare i bambini
Spesso parlare di violenza ai bambini mette a disagio, o perché non si trovano le parole giuste, o perché si teme di spaventare i piccoli o ancora perché non si vuole dare una visione negativa del mondo.La verità però è che i genitori tendono a rimuovere la parola abuso o violenza, come per esorcizzare questa orrenda realtà. Purtroppo però qualsiasi minore potrebbe essere minacciato da queste situazioni e non serve a nulla far finta che il problema non esista.

A conferma di ciò viene in aiuto la campagna Io mi proteggo, lanciata da Terre des Hommes che, tramite messaggi diretti agli adulti (insegnanti, genitori, educatori) e ai bambini, vuole sensibilizzare la popolazione su questo delicato argomento.
Prevenire è fondamentale e questa associazione lo fa in modo innovativo, rivolgendosi direttamente anche ai bambini, con parole e immagini per informare i piccoli senza trasmettere inquietudine. Soprattutto le immagini hanno un impatto più immediato e sono migliori di tante parole.

Ascolto e dialogo
“Niente caramelle dagli sconosciuti”, al massimo è questa la frase che un genitore dice al figlio per metterlo in guardia da certi pericoli. Si tratta di una frase giusta ma non sufficiente, perché purtroppo le statistiche sostengono che il 93% dei casi si abuso avviene in ambienti che il bambino frequenta e conosce; ecco perché molte volte si tace o si parla di sconosciuti. Bisogna invece avere il coraggio di affrontare la realtà, anche se scomoda.
Per prima cosa gli adulti dovrebbero osservare i bambini, sempre: il loro modo di giocare, disegnare, tenendo presente che i segnali di un abuso sono piuttosto macroscopici a livello comportamentale. Altro suggerimento è l’ascolto attento, il dialogo aperto e continuo che va a capire le emozioni dei nostri figli.

Violenze dal web
La più recente forma di abuso arriva da internet: chat, siti, mail. E spesso i genitori non valutano che viaggiare su internet sia virtuale fino ad un certo punto: lo sconosciuto, ma anche la persona più insospettabile, possono entrare nella sfera privata dei bambini e degli adolescenti con un semplice clic.Per proteggere i propri figli basta collegarsi al sito www.ioproteggoibambini.it e si possono trovare tutte le informazioni necessarie nella sezione dedicata alle famiglie, cioè video, suggerimenti e consigli sulla prevenzione degli abusi. Nella parte dedicata ai bambini si possono visionare gli spot creati per loro: Mimì fiore di cactus e il suo amico porcospino, sono i protagonisti di storielle che raccontano situazioni a rischio, in cui Mimì però riesce sempre a fare la cosa giusta, imparando a dire di no.

http://www.amando.it/mamma/figli/spiegare-violenza-bambini.html

PEDOFILIA:L’ORCO CHE CANTA NEL CORO DELLA CHIESA

Pubblicato il 24 Novembre 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

COME SPESSO ACCADE L’ORCO E IL RISPETTABILE E INSOSPETTABILE.. CHE FA DEL BENE E VA A MESSA TUTTE LE DOMENICHE..ANZI CHE CANTA ANCHE NEL CORO..COME IN QUESTO CASO…L’OMERTà E D’OBBLIGO NEI PAESINI ..SI CONOSCONO TUTTI E ANCHE IL SINDACO SI PRODIGA PER FAR TACERE LA STAMPA..TUTTO IN FAMIGLIA DEVE STARE…E L’ONORE E SALVO..AI BIMBI ABUSATI NESSUNO CI PENSA?

Pedofilia: l’orco che canta nel coro della chiesa

PORDENONE, 23 NOV – L’orco della Valcellina ha le sembianze di un autotrasportatore cinquantenne, insospettabile, di compagnia e perfino devoto, tanto da cantare nel coro della chiesa. Un cittadino modello, sempre pronto ad aiutare il prossimo, anche nella polisportiva, in un piccolo paese del Friuli Occidentale.

In realtà, secondo la ricostruzione della Procura di Pordenone, da una decina d’anni adescava i ragazzini, li portava nella sua abitazione e abusava di loro. All’inizio usava scuse banali e offriva ricompense immediate, come la possibilita’ per le vittime di provare l’emozione della guida del suo fuoristrada. Con il tempo, il predatore ha affinato la sua strategia, iniziando a frequentare la rete, le chat e Facebook, dove aveva attivato tre profili diversi con cui interloquire con i giovanissimi compaesani.

Le indagini sono durate sette mesi e hanno incontrato gravi difficolta’, anche per il clima di silenzi e omerta’ tipico tanto dei piccoli paesi di montagna quanto delle vittime di simili abusi sessuali. Una ventina le vittime accertate, forse di piu’ quelle che si sospetta possano essere state al centro delle attenzioni morbose del maniaco, nel cui pc e’ stato anche rinvenuto parecchio materiale pedopornografico. Gli inquirenti contano sul fatto che, ora che e’ stato reso inoffensivo, alcuni dei ragazzi piu’ grandi – nel frattempo usciti dalla sfera di interesse del pedofilo, che prediligeva vittime tra i sette e i 15 anni, maggiormente suggestionabili – trovino il coraggio di denunciare eventuali abusi subiti in passato.

A confermare il fatto che nessuno in paese ipotizzasse una seconda vita per la persona finita in galera, sia il sindaco, sia il parroco: ”Un uomo apparentemente normale – raccontano – tutt’altro che schivo, nemmeno l’ombra di un sospetto o di una voce malevola, tranne nell’ultimo mese, quando evidentemente la rete dei Carabinieri si stava stringendo e i primi interrogatori dei bambini avevano fatto venire alla luce il quadro drammatico di cui oggi tutti veniamo a conoscenza”.

Il primo cittadino lancia anche un appello alla sensibilita’ degli organi di stampa: ”Stiamo vivendo un incubo da cui siamo persuasi di poter uscire piu’ in fretta se la curiosita’ morbosa della stampa ci lascera’ in pace”, ha concluso.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/pedofilia-lorco-che-canta-nel-coro-della-chiesa-1028283/

VIOLENTATA E MALTRATTATA DALLO ZIO E DAI GENITORI

Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

POVERA RAGAZZINA NON AVEVA NEANCHE 10 ANNI QUANDO IL SUO INCUBO E INIZIATO..A PARTE LA SEPARAZIONE DEI SUOI GENITORI CHE GENITORI NON SONO..DOVEVA SUBIRE LE VIOLENZE DALLO ZIO QUANDO ERA DAL PAPà E ESSERE CARINA CON I RAGAZZI E BOTTE QUANDO ERA CON LA MAMMA..

Violentata e maltrattata dallo zio e dai genitori

L’incubo di Lucia

La Procura ora vuole ascoltare la ragazzina. Quattro gli indagati

Ancona, 23 novembre 2011 – Abusata per anni dallo zio paterno e costretta dalla madre a ‘essere carina con i maschietti’. Sembra uscito da un incubo il racconto di Lucia (il nome è di fantasia) una ragazzina oggi adolescente che, nei mesi scorsi, è stata tolta ai genitori divorziati per essere affidata ad una comunità.

Solo quando si è trovata nell’ambiente protetto, la ragazzina si sarebbe decisa a parlare delle sue terribili esperienze ed ha confidato agli assistenti sociali una sequela inimmaginabile di abusi subiti.
La ragazzina, i cui genitori si sono separati quando lei aveva meno di 10 anni, ha riferito di aver trascorso il primo periodo dopo la separazione a casa con il padre e lo zio paterno, subendo per almeno 4 anni gli abusi di quest’ultimo. Il fratello del padre l’avrebbe costretta a spogliarsi ed avrebbe abusato sessualmente di lei, e anche il padre in un’occasione avrebbe tentato di ‘toccarla’.

Stando al racconto della 15enne, nemmeno a casa con la madre le cose sarebbero migliorate: la donna, che nel frattempo si era legata ad un nuovo compagno, l’avrebbe sottoposta insieme a quest’ultimo a maltrattamenti psichici, percosse, l’avrebbe istigata a rubare e a ‘fare le coccole’ ai ragazzi.

Una brutta storia di degrado e violenza ancora tutta da verificare attraverso le indagini della Procura di Ancona, che sono tuttora in corso. Per acquisire la testimonianza diretta della ragazzina il procuratore della Repubblica Elisabetta Melotti ha chiesto che l’adolescente racconti l’esperienza davanti al giudice per le indagini preliminari attraverso l’incidente probatorio.

La data dell’udienza, richiesta nel settembre scorso, resta ancora da fissare. In quella sede si potrà anche procedere ad una prima valutazione dell’attendibilità del racconto, degno di un film dell’orrore. Sono quattro, attualmente, gli indagati in questa che sembra una vicenda davvero terribile, tutti italiani e di età compresa tra i 31 ed i 41 anni.

La posizione più grave appare quella dello zio, difeso d’ufficio dall’avvocato Elena Martini dello studio legale Martini-Bolognini di Ancona, indagato per violenza sessuale sulla minore, mentre per il padre della minore viene ipotizzata la tentata violenza. Per la madre e il nuovo compagno l’ipotesi è invece dei maltrattamenti in famiglia.

Alessandra Pascucci

IL RESTO DEL CARLINO

SE UN BIMBO MI DICE HO FATTO LE PORCHERIE

Pubblicato il 23 Novembre 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

MOLTI SAPEVANO QUELLO CHE FACEVA DON SEPPIA DA MOLTISSIMI ANNI…UN SACERDOTE CHE RICEVEVA LA CONFESSIONE DEI BAMBINI NON POTEVA PARLARE…SEGRETO CONFESSIONALE..MA A PARLATO CON IL VESCOVO.. DOVEVA PENSARE LUI..SI LA FATTO SPOSTANDOLO IN UN’ALTRA PARROCCHIA..E LUI IL SEPPIA A CONTINUATO A FARE TUTTO QUELLO CHE HA VOLUTO ..ANZI SEMPRE DI PIù…SE LO DENUNCIAVANO 17 ANNI Fà ..QUANTI BIMBI SI SAREBBERO SALVATI? L’IPOCRISIA DELLA CHIESA E ENORME…

“Se un bimbo mi dice ho fatto le porcherie” – chiesa e pedofilia a Matrix Massimiliano Frassi

http://blog.libero.it/NONNAFRA/view.php?reset=1&id=NONNAFRA

per guardare il video clicca…

ringrazio la PrometeoItaly per questo video

TORINO:”TRENTA EURO SE MI ACCAREZZI ” L’INFAME TARIFFARIO DI UN PEDOFILO

Pubblicato il 22 Novembre 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

Di fronte a quelle richieste particolari, c’era chi rispondeva sì senza batter ciglio e chi, invece, manifestava timidezza e vergo­gna, salvo poi lasciarsi conquistare da un bel premio in denaro: 20, 30 euro al massimo. Un regalino che riusciva a piegare anche i più ribelli, i meno accomodanti. E a quel punto, le richieste, anche le più scomode, venivano puntualmente assecondate: abbracci, carez­ze, baci su tutto il corpo e soprattutto nelle parti intime. Un autentico repertorio di scene “vietate ai minori” che sono state registrate per mesi dagli agenti di polizia del commissa­riato San Donato e che sono costate, nei giorni scorsi, l’arresto a un sessantunenne torinese titolare di un circolo ricreativo in città. Un circolo-copisteria all’interno del quale sareb­bero state commesse le presunte violenze sessuali. Le vittime, al momento, sarebbero quattro ragazzini, due maschietti e due fem­minucce, tutti di età inferiore ai 14 anni.
Nel frattempo è già comparso davanti al gip, l’uomo finito in galera la scorsa settimana. Lo ha fatto ieri mattina, in occasione dell’inter­rogatorio di garanzia fissato dal giudice per le indagini preliminari Francesca Christillin. Accompagnato dal suo legale di fiducia, l’av­vocato Carmelo Sorace, l’indagato sessantu­nenne avrebbero provato a difendersi, a re­spingere le accuse. Ma contro di lui ci sareb­bero decine di intercettazioni ambientali e un numero decisamente importante di filmati effettuati dagli agenti di polizia su richiesta del pubblico ministero Alessandra Provazza.

http://www.cronacaqui.it/torino/20131_torino-trenta-euro-se-mi-accarezzi-linfame-tariffario-di-un-pedofilo.html

PEDOFILIA, APPALTI ENAV: MANAGER “COLLEZIONISTA” DI PEDOPORNOGRAFIA

Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

PEDOFILIA, APPALTI ENAV: MANAGER “COLLEZIONISTA” DI
un centinaio di foto con bimbi piccolissimi abusati sono state trovate nel pc di Manlio Fiore il manager della Selex..foto che alcuni investigatori non hanno avuto il coraggio di guardare da quanto erano tremende e decine di mail scambiate con altri pedofili…quanti di questi intoccabili e strapagati sono pedofili? se non fosse stato arrestato per corruzione non avrebbero mai scoperto che è un pedofilo..

PEDOFILIA, APPALTI ENAV: MANAGER “COLLEZIONISTA” DI PEDOPORNOGRAFIA

Il supermanager Selex finisce nei guai anche per pedofilia

Nell’affare Enav-Finmeccanica si affaccia un primo, orribile segreto di cui non si fa menzione nell’ordinanza del gip Anna Maria Fattori, ma di cui esistono inequivocabili evidenze istruttorie.

Un segreto che nulla ha a che fare con la corruzione del denaro, ma molto con quella dell’anima. Manlio Fiore, 54 anni, direttore tecnico di “Selex Sistemi integrati”, da ieri detenuto in una cella di Regina Coeli, dovrà rispondere alla Procura di Roma non solo del suo ruolo nel Sistema infetto degli appalti Enav, ma di un’accusa terribile, se possibile ancora più terribile per un padre quale lui è: pedo-pornografia. È storia di questi ultimi mesi di indagine.

Fiore, manager che siede alla destra dell’ad di Selex Marina Grossi, viene iscritto al registro degli indagati nell’autunno del 2010. Prima Lorenzo Cola, ex “consulente globale” di Finmeccanica, quindi Tommaso Di Lernia, lo indicano nei loro interrogatori con il pm Paolo Ielo come «lo snodo operativo in Selex per la costituzione del Sistema Enav».

È Fiore — spiegano — che «garantisce il meccanismo della sovrafatturazione o della fatturazione per operazioni inesistenti» in grado di creare quei fondi neri che devono soddisfare gli appetiti della Politica e dei manager corrotti in Enav. È Fiore — spiega Cola — che ha ereditato e perfezionato un oliato meccanismo di corruzione che è stato battezzato quando “Selex” si chiama ancora “Alenia” e al timone è Paolo Prudente.

È Fiore — aggiunge — il manager cui la Grossi «ha delegato » il lavoro sporco delle tangenti. Che dunque tratta con Marco Iannilli e Tommaso Di Lernia, gli addetti alla creazione delle provviste nere. I carabinieri del Ros perquisiscono dunque nei mesi scorsi l’ufficio e l’abitazione di Fiore. Trovano riscontri documentali alle parole di Cola — a cominciare da «un prospetto programmatico » che ha ad oggetto «undici offerte Enav per gli anni 2009- 2010 «con l’indicazione del valo re del contratto e ipotesi già formulate di assegnazioni esterne a tre unici fornitori, Print Sistem, Arc Trade, Tecno Sky» — sequestrano un computer di cui esplorano l’hard disk.

I carabinieri cercano altre prove della malversazione. Si trovano di fronte ben altre evidenze che fonti inquirenti definiscono «sconvolgenti». Almeno un centinaio di foto pedopornografiche con bambini in tenerissima età su cui si consumano, almeno visivamente, «abusi sessuali indicibili», al punto che, tra gli investigatori, qualcuno non ha avuto neppure la forza di vedere. E con le foto, decine di email in cui Fiore corrisponde emozioni e desideri con un ramificato network di pedofili.

Il manager di Selex, che ignora la scoperta degli inquirenti (ma verosimilmente la immagina, dopo il sequestro del suo computer) viene così iscritto con un’ulteriore ipotesi di reato al registro degli indagati — pedo-pornografia — e questa parte dell’istruttoria che lo riguarda viene stralciata e affidata ad un altro pubblico ministero (Santucci) che ora procede nei suoi confronti.

dal blog di Roberta Lerici

http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/2495

http://www.quotidianamente.net/cronaca/politica/il-supermanager-selex-finisce-nei-guai-anche-per-pedofilia-8810.html