SPOGLIA E PALPEGGIA BIMBA DI 4 ANNI: IN MANETTE 26ENNE

Pubblicato il 31 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

SPOGLIA E PALPEGGIA BIMBA
DI 4 ANNI: IN MANETTE 26ENNE

CECINA – Un 26enne imprenditore edile, di origini siciliane, è stato ieri arrestato dai carabinieri di Cecina, con la gravissima accusa di violenza sessuale nei confronti di una bimba di appena 4 anni. L’uomo, arrestato per disposizione della Procura di Livorno, avrebbe abusato della bambina giovedì pomeriggio, quando, invitato a casa della famiglia della piccola per un caffè, l’avrebbe portata in giardino, spogliata, baciata e toccata sulle parti intime.
A raccontare al padre quanto successo, qualche ora dopo, sarebbe stata la stessa bimba. Dopo qualche attimo di sgomento i genitori si sono presentati dai carabinieri che ieri hanno arrestato il ventiseienne e ora stanno eseguendo accertamenti sull’episodio (la tutina della bambina, secondo quanto scrive il quotidiano, sarebbe stata trovata strappata dalla madre). Messo alla strette il 26enne avrebbe prima negato e poi ammesso le proprie responsabilità.

PADOVA, 72ENNE ABUSAVA DELLA NIPOTINA DI 8 ANNI

Pubblicato il 27 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

PADOVA, 72ENNE ABUSAVA
DELLA NIPOTINA DI 8 ANNI
di Riccardo Tagliapietra
PADOVA – E’ grazie a una segnalazione al 114, il numero di Emergenza Infanzia, un ufficio che raccoglie le denunce di abusi e maltrattamenti, che i poliziotti della Mobile di Padova, guidati da Marco Calì, sono riusciti ad arrestare un «orco». Lo zio 72enne di una bimba residente nella cintura urbana di 9 anni. A mettere gli investigatori sulla pista giusta è stata una parente della piccola che si è rivolta al numero gratuito. Gli operatori hanno girato la segnalazione alla polizia. Ed è partita l’indagine. I poliziotti hanno scoperto non solo che l’anziano aveva molestato la nipotina, ma che pure in passato l’uomo aveva approfittato di altri giovanissimi parenti.
Gli abusi sarebbero avvenuti nella casa al mare della famiglia, dove un paio di volte l’anno si riunivano. Davanti alla tivù e nella cameretta il 72enne si trasformava in un’orco. Ed è stata una mossa fulminea e sospetta dell’uomo e il volto imbarazzato della povera bimba il 10 luglio scorso a convincere una sorta di cugina 36enne della ragazzina a chiamare un paio di giorni dopo il numero di emergenza infanzia.
L’anziano, ora ai domiciliari nella sua abitazione di Trieste perché incompatibile a causa dell’età con la vita carceraria, avrebbe ammesso di aver toccato la piccola nipotina. Ma non con malizia. E che il suo comportamento sarebbe stato travisato dalla parente che lo ha denunciato. La piccola, aiutata dagli psicologi, avrebbe raccontato un’altra verità. Una di quelle scomode e vergognose, che spesso lacerano le coscienze e rimangono sepolte tra i muri di casa. Stavolta, invece, grazie al coraggio di una donna, una bimba non rivedrà più quel maledetto orco.

leggo.it

PALERMO CHOC, GENITORI VIOLENTAVANO FIGLIO 13ENNE

Pubblicato il 25 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

bastardi maledetti ..però anche gli assistenti sociali sono delle belle carogne..ha detto tutto per salvare il fratellino e loro che fanno..li dividono…povero bimbo ..chissa cosa gli passa per il cuore..
PALERMO CHOC, GENITORI
VIOLENTAVANO FIGLIO 13ENNE

PALERMO – Si è tenuto tutto dentro per mesi. Ma i suoi insegnanti hanno capito che c’era qualcosa che non andava. Per questo hanno segnalato il suo caso agli assistenti sociali. Lui, un ragazzino bengalese di 13 anni, all’inizio ha solo rivelato di essere stato picchiato dai genitori. Parole che hanno indotto il tribunale dei minori ad allontanarlo dalla famiglia. Ma solo finalmente distante dal padre e dalla madre l’adolescente ha raccontato la sua vera storia. «Non voglio che lo stesso accada al mio fratellino», ha detto tra le lacrime, svelando un contesto di abusi sessuali ripetuti da parte dei genitori e di una coppia di amici di famiglia, degrado, promiscuità e violenza. Una storia drammatica accaduta a Palermo. Il padre e la madre della vittima, due immigrati con impieghi occasionali, sono stati arrestati. Il figlio vive ormai in comunità. Lontano però dal fratellino che ha tentato di salvare dalle molestie familiari e che è stato affidato, invece, ad un altro centro. Le violenze, scoperte grazie all’attenzione dei docenti dell’istituto comprensivo di Palermo che il ragazzino frequentava, sono andate avanti per mesi, accompagnate da percosse brutali. La vittima ha raccontato di essere stata violentata sia dalla madre, che dal padre e che agli abusi assisteva il fratellino di 8 anni. A volte, poi, nei giochi erotici e nei rapporti sessuali veniva coinvolta una coppia di amici dei genitori che «ricompensavano» le prestazioni del minorenne dandogli qualche euro o delle caramelle. Quando il tredicenne si rifiutava di accondiscendere alle richieste dei grandi veniva preso a cinghiate. La tremenda storia è stata analizzata dagli investigatori, coordinati dal pm Fabiola Furnari, e, soprattutto, da uno psichiatra infantile che ha ritenuto assolutamente attendibile l’adolescente. I genitori, accusati di violenza sessuale, sono finiti in prigione.

leggo.it

TARANTO, BIMBA DI 5 ANNI VIOLENTATA DA TRE 16ENNI

Pubblicato il 22 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

TARANTO, BIMBA DI 5 ANNI
VIOLENTATA DA TRE 16ENNI

TARANTO – Ha conosciuto la violenza a 5 anni. La violenza del branco: sono tre i ragazzini, tra i 15 e i 16 anni, che l’avrebbero attirata, qualche giorno fa, in un casolare, a un tiro di schioppo dal comprensorio di case popolari di un paese della provincia di Taranto, dove la piccola risiede, e costretta a subire abusi sessuali che non è stato reso noto se siano giunti sino allo stupro. Una terribile storia della quale si conoscono per ora pochi elementi, tuttavia sufficienti a comprendere l’angoscia della piccolina per un’aggressione da incubo. Un’altra brutta storia arriva dal Veneto, ancora una volta le vittime sono due piccoline: una bambina italiana di 8 anni e una filippina di 12 che oggi, sentite dal gip di Vicenza Stefano Furlani, nel corso di un incidente probatorio, avrebbero confermato le violenze subite durante le visite mediche del pediatra Domenico Mattiello, 64 anni, arrestato il 14 giugno scorso. La bambina più piccola ha riferito che il dottore l’avrebbe toccata nelle parti intime in un momento in cui la madre era uscita dallo studio; la ragazzina filippina avrebbe invece subito l’attenzione morbosa dell’uomo in più occasioni. Anche la piccolina di Taranto ha raccontato con precisione, prima ai genitori poi agli investigatori, con l’aiuto di una psicologa, le fasi dell’aggressione subita. I ragazzi, che molto probabilmente la piccola conosceva e dei quali si fidava, a turno l’avrebbero costretta a subire atti sessuali. Poco prima, l’avevano attirata in un vicino casolare con delle caramelle mentre, in un’assolata e afosa giornata estiva, giocava sotto casa con le amichette.

Sono poche le notizie filtrate perchè c’è massimo riserbo da parte degli inquirenti. Uno dei tre ragazzi sarebbe stato identificato, ma nessun provvedimento è ancora stato adottato nei suoi confronti perchè i carabinieri stanno verificando il racconto che la bambina ha fatto, anche con disegni. La squallida storia è maturata in un contesto di profondo degrado. I tre ragazzini avrebbero abusato della bimba per diversi minuti: ad un certo punto, però, avrebbero udito rumori all’esterno e sono fuggiti lasciando la piccola nel casolare. I suoi genitori la stavano già cercando, ma la violenza era stata consumata. L’indagine è stata avviata dopo la denuncia presentata dai genitori della piccola, ai quali la bambina ha raccontato subito dell’aggressione, del resto evidente da segni sul suo corpo e dai suoi pantaloni strappati: i genitori hanno notato anche macchioline di sangue su indumenti della piccola. L’hanno quindi accompagnata in ospedale, dove la bambina è stata visitata e sottoposta a cure.

PALERMO ZII ABUSANO DI 5 NIPOTINE,LE PIU PICCOLE DI 8 E 18 MESI,CONDANNATI

Pubblicato il 19 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

Pedofilia: zii abusano di 5 nipotine, condannati a Palermo

PALERMO, 18 LUG – Per due anni, tra il 2005 e il 2007, 5 sorelline di eta’ compresa tra gli 8 mesi e gli 11 anni sono state vittime di abusi da parte dei due zii paterni. I due uomini sono stati condannati oggi dalla corte d’appello di Palermo rispettivamente a 4 e 10 anni di reclusione con il rito abbreviato.

I fatti sono avvenuti in un paese della provincia di Palermo, in un contesto sociale di estrema poverta’ e di enorme degrado. Gli abusi sono stati scoperti dagli assistenti sociali, che si occupavano della famiglia in seguito ad alcune segnalazioni sullo stato di abbandono delle cinque bambine. Gli operatori, insospettiti dai comportamenti delle sorelline, che mostravano atteggiamenti e parlavano di argomenti sessuali certo non adeguati alla loro eta’, hanno denunciato il caso alle forze dell’ordine. Dagli interrogatori delle vittime, ritenute tanto credibili da non richiedere l’effettuazioni dell’incidente probatorio, e’ emerso che due zii paterni – la famiglia viveva nella stessa abitazione in condizioni di grande promiscuita’ – per due anni hanno violentato le nipotine piu’ grandi, di 5, 7 e 11 anni, e compiuto atti sessuali su quelle di 8 e 18 mesi.

Dalle indagini e’ emerso inoltre che le bambine venivano costrette ad assistere ad atti di autoerotismo degli zii e a vedere materiale pornografico. I genitori non si sarebbero mai accorti degli abusi. In primo grado i due zii sono stati condannati rispettivamente a 5 e 10 anni: uno dei due, quello a cui e’ toccata la pena minore, sarebbe affetto da un deficit cognitivo che non ne ha pero’ escluso la capacita’ di intendere e di volere. La corte gli ha ridotto la pena di un anno mentre ha confermato la condanna del fratello.

Le bambine sono state tutte affidate a una casa-famiglia: erano costituite in giudizio attraverso un curatore speciale, Valeria Scavuzzo, difeso dall’avvocato Roberta Pezzano.

Nella vicenda sarebbe coinvolto anche un terzo zio, che all’epoca dei fatti era minorenne e quindi e’ ora sotto processo davanti al tribunale dei minori.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/pedofilia-zii-abusano-di-5-nipotine-condannati-a-palermo-919242/

CONDANNATO A 12 ANNI UN OTTANTENNE PER PEDOFILIA

Pubblicato il 13 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

QUESTA CONDANNA Fà SPERARE BENE..OK CHE E RECIDIVO MA SEMPRE OTTANTENNE…
12 anni al pedofilo ottantenne, da oggi
in carcere

A denunciarlo una ragazzina che nel 2009 aveva 14 anni, lui all’epoca 78. L’adolescente si confidò con una insegnante e da lì partirono le indagini della squadra mobile di Lecco che scoprì altri abusi, alcuni risalenti a trent’anni prima su vittime anche nella tenerissima età di sei anni. Allora si disse che le bimbe erano otto, quasi tutte parenti o amiche dei componenti della famiglia. Si parlò di violenze e minacce per ottenere il silenzio delle piccole. Quando fu arrestato il pedofilo si dichiarò subito innocente. Vista l’età moglie e due delle quattro figlie di adoperarono per trasferirlo dal carcere a una struttura protetta.
In un primo momento si localizzò i fatti in Valsassina, ma in realtà la localizzazione non è detto fosse quella.

Tutta la vicenda processuale comunque si è compita nel riserbo soprattutto per proteggere le vittime: non solo le piccole ma anche alcune donne ormai in età adulta che avevano nel frattempo cercato di dimenticare.

Oggi l’epilogo raccontato laconicamente da un comunicato della questura di Lecco: “Il personale della squadra mobile ha dato attuazione ad ordine di esecuzione emesso dall’ufficio Esecuzioni penali presso la procura della Repubblica di Lecco, nei confronti di P.G., classe 1931, … per una serie di abusi sessuali ai danni di sei ragazze minorenni”.

http://www.lecconotizie.com/cronaca/12-anni-al-pedofilo-anziano-da-oggi-in-carcere-18903/

Il caso raccontato dagli articoli del 2009 su Valsassinanews. Clicca sopra per leggerli.

Anziano valsassinese arrestato per abusi sessuali (17/03/2009)
Violenze sessuali: l’indagato interrocato per un’ora (19/03/2009)

Romania: due italiani arrestati, sequestrato bambino per pedofilia

Pubblicato il 9 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

NON HO PAROLE…PRIMA VENDI TUO FIGLIO POI CAMBI IDEA E DENUNCI? LASCIATE STARE LA PEDOFILIA CHE E UNA COSA TROPPO SERIA PER METTERLA IN MEZZO AI VOSTRI GIOCHI..DITE LA VERITà PIUTTOSTO ..
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Romania: due italiani arrestati, sequestrato bambino per pedofilia
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BACAU(ROMANIA) – Due italiani, marito e moglie, sono stati arrestati a Iasi, cittadina romena, con l’accusa di sequestro di un bambino per inserirlo come vittima nel campo della pedofilia. Quando è stata fermata l’autovettura con i due italiani a bordo, il bambino era nel retro della vettura, insieme a sette cani.
La madre del piccolo aveva presentato denuncia il 9 marzo scorso, accusando i due – che erano ospiti da lei – del sequestro del piccolo, nato il 5 marzo in una clinica privata e stranamente registrato con un nome falso, di origine italiana. Nella denuncia è specificato che la madre del piccolo lavora da tempo per i due come governante in Italia.
Ora gli italiani sono stati fermati per un massimo di 29 giorni, in attesa che vengano definite le indagini sui dettagli della storia e prima dell’eventuale processo. L’episodio ha fatto crescere la rabbia della popolazione rumena contro la comunità italiana, la più numerosa comunità straniera nel Paese, e con cui i rapporti non sono certo ottimali.

di Antonio Rispoli (in collaborazione con Costel Antonescu, di telenews.rohttp://www.julienews.it/notizia/cronaca/romania-due-italiani-arrestati-sequestrato-bambino-per-pedofilia/81949_cronaca.html

DARIO DOMENICO PAOLì, BIDELLO..CONDANNATO A 7 ANNI PER PEDOFILIA

Pubblicato il 7 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

Pedofilia, abusò di un bimbo nel bagno della scuola. Bidello condannato a 7 anni di reclusione

Una veduta di Pizzoni (Vibo Valentia)

Dario Domenico Paolì, bidello 34enne di Pizzoni, comune del vibonese, ed imputato per atti sessuali continuati con minorenne è stato condannato a sette anni e mezzo di reclusione, al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, all’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela e alla curatela, all’interdizione perpetua da qualunque incarico di ogni ordine e grado, da ogni ufficio o servizio in istituzioni o altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori, all’interdizione legale durante l’espiazione della pena. E’ questa la sentenza che ha emesso il Tribunale di Vibo Valentia presieduto dal giudice Giancarlo Bianchi.

Il collegio giudicante ha condannato l’imputato anche al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili: il bambino vittima degli abusi ed i suoi familiari che saranno liquidati e quantificati in sede civile, oltre che alla refusione delle spese di rappresentanza processuale stabilite in cinquemila euro oltre le imposte aggiuntive. Un altro bidello, S.P.M., è stato invece assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.

La vicenda oggetto del procedimento che ha portato alla condanna di Paolì, in base a quanto sostenuto dalla tesi accusatoria accolta dai giudici di primo grado, si sono verificate con frequenza abituale nell’anno scolastico 2006-2007. L’uomo avrebbe indotto il piccolo a sopportare ripetuti atti sessuali, dopo averlo costretto con minacce a denudarsi nel bagno della scuola elementare che frequentava. Il bambino, provato psicologicamente si confidò con la mamma che ne presentò denuncia alla Procura di Vibo Valentia che chiese un provvedimento cautelare all’ufficio gip ma l’ottenne solo grazie al ricorso al Tribunale del Riesame. Ed il bidello accusato di pedofilia finì così ai domiciliari. Il fatto ebbe una eco clamorosa per quanto avvenne nel Comune di Pizzoni: la cittadinanza scese anche in piazza per manifestare la sua solidarietà al bidello che nessuno riteneva capace degli atti contestati. Scesero in piazza, partecipando alla fiaccolata, anche il parroco don Renato Vilone e perfino il sindaco Enzo De Masi, oltre ad una folta rappresentanza della comunità locale tra cui molti giovani.

fonte.http://www.cn24.tv/news/28340/pedofilia-abuso-di-un-bimbo-nel-bagno-della-scuola-bidello-condannato-a-7-anni-di-reclusione.html

ABUSA 2 BIMBE IN CAMPO GIOCHI PARROCCHIALE…REITERANDO

Pubblicato il 6 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

INSEGNANTE DI MUSICA PER RAGAZZINI IN OBBLIGO DIMORA PER PEDOFILIA INSEGNAVA AL CAMPO GIOCHI DELLA PARROCCHIA E HA MOLESTATO ALTRE DUE BIMBE..
Abusa 2 bimbe in campo estivo, arrestato
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In obbligo dimora per episodio simile insegnava musica a ragazzi
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06 luglio, 13:09
(ANSA) – SIENA, 6 LUG – Un uomo di 38 anni di origini brasiliane e’ stato arrestato lunedi’ con l’accusa di violenza sessuale su due bambine di 9 e 10 anni. L’uomo, maestro di musica, che stava scontando l’obbligo di dimora nel paese di residenza, nel senese, per un altro episodio simile avvenuto alcuni mesi fa, avrebbe palpeggiato le due bambine durante un campo estivo organizzato dalla parrocchia. Le bambine hanno poi raccontato l’accaduto alle mamme. Da qui la denuncia ai carabinieri.

CARLO MAURO 33 ANNI SI FINGE DONNA SU WEB E ADESCA 13ENNE

Pubblicato il 5 Luglio 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

MILANO, SI FINGE DONNA SU
WEB E ADESCA TREDICENNE

MILANO – La ‘retè virtuale che frequentava con tanta sicurezza si era trasformata in una vera trappola, e alla fine in un incubo, per un ragazzino di 13 anni adescato via internet da un uomo che per avvicinarlo si era finto una donna, complice la facilità di dissimulazione del web. Ma alla fine tutto è venuto a galla e il pedofilo è stato arrestato dalla polizia. Secondo quanto spiegato dagli investigatori del Commissariato Scalo Romana, l’uomo, ottenute con l’inganno alcune foto che ritraevano il giovane nudo, lo ha minacciato per convincerlo a concedersi ad atti sessuali con lui. E il ragazzino, che non sapeva più cosa fare, alla fine ha ceduto. La vicenda, accaduta a Milano, ripropone ancora una volta il tema della sicurezza su Internet, soprattutto per i minorenni, vittima spesso di persone senza scrupoli che sfruttano a loro vantaggio le potenzialità della rete.

Dopo alcuni incontri, però, la vittima ha deciso di denunciare il proprio ricattatore permettendo così agli agenti di identificarlo. Si tratta di Carlo Mauro, di 33 anni, con precedenti analoghi, residente in provincia di Cuneo, che dovrà ora rispondere di violenza sessuale aggravata dalla minore età del giovane. L’uomo, che non è sposato, risulta già condannato per detenzione di materiale pedopornografico. Aveva contattato il ragazzo lo scorso dicembre su un social network spacciandosi, appunto, per una ragazza. Con il tempo era riuscito a ottenere dal giovane alcune immagini in cui si mostrava nudo, che sono state usate poi come arma di ricatto. Con la minaccia di inviarle a genitori e amici, l’uomo, che nel frattempo aveva rivelato la sua identità, aveva iniziato a chiedere con insistenza di incontrarlo. E alla fine era riuscito a farlo cedere. I due si sono visti per quattro volte nell’arco di quattro mesi, nella zona vicina alla stazione della metropolitana milanese di Romolo, e durante quegli incontri il tredicenne è stato spinto ad atti sessuali espliciti, senza però mai arrivare a un rapporto vero e proprio. Sono stati i genitori del ragazzino a scoprire quanto stava avvenendo, dopo essersi insospettiti per il suo comportamento anomalo e aver provvidenzialmente letto alcuni sms sul suo cellulare del figlio. Ora le indagini proseguono per cercare di individuare eventuali altri giovani molestati.

fonte leggo.it