Abusi sui minori: combattiamo la pedofilia..consigli della polizia postale

Pubblicato il 30 Aprile 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

Abusi sui minori: combattiamo la pedofilia

Bambini sfruttati, violentati e picchiati. Costretti a fare l’elemosina e a consegnare i soldi, pena le botte, ai loro aguzzini, nella maggior parte dei casi parenti o genitori. Di storie tristi e angosciose che hanno come protagonisti i bambini se ne sentono tante, troppe. E’ in crescita purtroppo anche il fenomeno degli abusi sessuali sui minori compiuti spesso da persone di loro conoscenza, nella maggior parte dei casi familiari.

“Le violenze avvengono sopratutto dentro casa e non riguardano solo le famiglie degradate ma tutte le classi sociali e tutte le categorie di professionisti” dicono gli esperti della Polizia di Stato. “Tra l’altro gli abusanti si avvicinano ai bambini gradualmente e in modo subdolo per riuscire a conquistare la loro fiducia”. E in fenomeno si diffonde sempre di più anche su Internet. In alcuni casi per fortuna rari, ma raccapriccianti le violenze sono tali da arrivare perfino ad uccidere le piccole vittime.

Oltre agli uffici minori, istituiti presso le varie questure in seguito alla legge n. 66 del 96, con lo scopo di risolvere i problemi dei minorenni e delle famiglie in difficoltà, è stata costituita anche una Sezione Minori presso la Direzione centrale della polizia criminale e alcune sezioni specializzate presso le Squadre mobili delle questure. Questi uffici si occupano in particolare delle indagini sugli abusi sessuali, lo sfruttamento della prostituzione, la pornografia infantile e il turismo sessuale a danno dei più piccoli.

Bisogna inoltre sottolineare l’impegno, in costante aumento, che la “clicca” polizia postale e delle comunicazioni dedica alla denuncia e all’oscuramento dei siti internet a contenuto pedo-pornografico. Utile si è rivelata la collaborazione dei navigatori che a Stop-it, il sito realizzato dall’associazione “Save the Children” in collaborazione con la Postale, a cui sono giunte dal 2002 ad oggi ben 7.770 segnalazioni.

Come difendere dagli abusi i propri figli? Prima di tutto parlare con loro e non lasciarli troppo da soli. Ma ecco anche alcuni “clicca”consigli per i genitori che vogliono difendere i loro bambini.

MODENA…GENITORI DETECTIVE FANNO ARRESTARE PEDOFILO CHE AGGIRAVA ATTORNO ALLA SCUOLA..

Pubblicato il 28 Aprile 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

Mamma e papà ‘detective’
fanno arrestare pedofilo

Si aggirava davanti alle scuole San Carlo per adescare i bimbi. I genitori se ne sono accorti. Sul pc dell’uomo trovati ben 400 file pedopornografici. Nel 2000 ha anche scontato 3 anni e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale e corruzione di minore

Modena, 28 aprile 2011 – Mamma e papà si sono improvvisati investigatori e hanno fatto arrestare un pedofilo che si aggirava fuori dalla scuola media frequentata dai loro figli, a Modena. Hanno fatto denuncia e consegnato alla Polizia postale anche una fotografia che un papà è riuscito a scattare allo strano ‘tipo’ che ronzava intorno ai ragazzini all’uscita da scuola.

E’ in questo modo che la Polizia postale ha puntato l’attenzione su U.G., tarantino di 44 anni residente a Soliera, in provincia di Modena. Una decina di anni fa era stato condannato in appello a tre anni e quattro mesi di carcere per violenza sessuale su minore, e ora, grazie agli scrupoli dei genitori modenesi, è stato riarrestato.

Una settimana fa, il 21, la Polizia postale ha bussato alla sua porta con un mandato di perquisizione firmato dal pm Laura Sola: dal suo pc sono saltate fuori 409 immagini pedopornografiche scaricate da Internet e per questo è stato arrestato per detenzione di materiale pedopornografico. Il gip di Modena ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare agli arresti domiciliari. Gli atti sono già stati trasmessi a Bologna (i reati peodpornografici sono di competenza distrettuale), dove la Procura ha chiesto di mantenere la custodia cautelare.

La denuncia dei genitori risale al marzo del 2010: si sono rivolti agli agenti della Polizia postale segnalando la presenza di questo strano soggetto che, spesso con uno sguardo allucinato, si aggirava furtivamente fuori dalla scuola media San Carlo.

Tentava l’approccio con i ragazzini, li abbordava con l’obiettivo di diventare poi loro ‘amico’ su Facebook e ne aveva invitati alcuni ad andare a mangiare con lui un panino in un fast-food.

Nell’indagine, per ora, non è emersa però nessuna molestia o episodio concreto compiuto verso i ragazzini.

Stando a quanto ricostruito dalla Polizia postale, che ha perquisito la sua abitazione e sequestrato il pc, il 44enne passava molto tempo su Internet. Era attraverso la rete che l’uomo scaricava le immagini pedopornografiche e tentava di approcciare i ragazzini. Il 44enne aveva più di un profilo aperto su Facebook ma anche su altri network e li utilizzava per entrare in contatto con i ragazzini e chattare con loro.

Al momento il tarantino (che vive da anni a Soliera) si trova agli arresti domiciliari e ha il divieto di comunicare utilizzando il computer. Nelle indagini fatte finora non sono emersi atti concreti di violenza o molestia nei confronti di ragazzini; l’arresto, infatti, è scattato per la detenzione dei tanti file pedopornografici. In passato, però, l’uomo si era spinto molto oltre: venne infatti condannato nel 2000 dalla Corte d’appello di Bologna a tre anni e quattro mesi (per violenza sessuale continuata, corruzione di minorenne e atti sessuali con minorenne). Ora l’indagine del pm Sola proseguirà.

(Fonte Dire)

CONDANNE PER PEDOFILIA NEL MESSINESE A DUE GENITORI E A UNO ZIO…

Pubblicato il 27 Aprile 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

DUE CASI ..CONDANNATI DUE GENITORI PER ABUSI SUI FIGLI ..9 ANNI AL PADRE E 7 ALLA MADRE…INVECE NELL’ALTRO CASO ALLO ZIO CHE A VIOLENTATO CON RAPPORTI COMPLETI LA NIPOTINA DI 9 ANNI E MEZZO GLI SONO STATI DATI 15 ANNI DI CARCERE..BEN FATTO ..ANCHE SE SI MERITANO DI PIù..
Pedofilia: condannati per abusi sui figli nel messinese..15 anni a uomo che costringeva la nipote a rapporti completi
(ANSA) – MESSINA, Il Tribunale di Messina ha condannato due genitori, di 33 e 41 anni, originari di Santa Teresa di Riva (Messina), per molestie nei confronti dei propri bambini, di 4 e 7 anni. L’uomo dovra’ scontare 9 anni, la moglie 7. Secondo l’accusa i due avrebbero palpeggiato i figli. Il caso e’ emerso dopo una denuncia di alcuni operatori dei servizi sociali. Sempre il Tribunale di Messina ha condannato a 15 anni un uomo di 48 anni, di Saponara (Messina), per violenza sessuale nei confronti della nipote. Secondo l’accusa avrebbe costretto la bambina di 9 anni a rapporti sessuali completi. (ANSA).

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Pubblicato il 26 Aprile 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

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Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

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BIMBA DI 4 ANNI…MAMMA MAMMA LO SAI CHE GIOCO FACCIO CON IL NONNO?IL GIOCO DEL PISELLO..

Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

MILANO, ITALIANO VIOLENTA
BIMBA AFFIDATA DA ROMENI

MILANO – Giovani rumeni, in Italia a lavorare e a pagare le tasse, senza una famiglia a cui appoggiarsi, hanno affidato la loro bimba da quando aveva un anno fino a quando ne ha compiuti 4 ai genitori di una collega perché le facessero da babysitter. Peccato che i 400 euro mensili pagati per la cura della piccola finissero nelle tasche di un conducente di autobus che, a casa in malattia, la violentava. Ora l’uomo, originario di Cesano Maderno, oggi 57enne, è stato condannato a 8 anni di reclusione per violenza sessuale.

La sentenza, emessa dal tribunale di Monza, arriva a quattro anni dalla querela e sarà forse di magra consolazione per i due genitori della bambina che, forse proprio a causa del trauma subito, si sono separati. In base a quanto ricostruito dal collegio presieduto da Italo Ghitti, gli episodi sono avvenuti tra il 2004 e luglio 2007. I due rumeni lavoravano entrambi quando la bambina è nata a Desio nel 2003. Ventitré anni il papà, 21 la mamma, lui aveva appena avviato in proprio un’impresa edile, lei era stata assunta come operaia da un’azienda.

E quando è arrivata la bimba, una collega della donna le ha suggerito di affidarla a sua madre, pensionata e sposata con il conducente di autobus a casa per il mal di schiena. All’inizio la piccola rimaneva con quello che chiamava «nonno» dalle 7 del mattino alle 6 di sera. Poi, una volta cominciato l’asilo nel settembre 2005, tornava dal «nonno» solo quando era malata. È sei mesi dopo aver cominciato le materne che la bambina manifesta i primi segni di disagio, smettendo di mangiare e dormire. La mamma se ne crede responsabile, pensa di non stare abbastanza con lei e presenta le dimissioni al lavoro. Poi cambia idea, perché i soldi non sono mai abbastanza. Finché, nel luglio 2007, la bambina le dice: «Mamma, mamma, lo sai che gioco faccio con il nonno? Faccio il gioco del pisello».

La descrizione del gioco è uno shock per la donna, che non ha dubbi sulla verità della figlia, ma non conoscendo la legge e i servizi italiani non sa cosa fare. Si confida con il marito. La coppia decide ovviamente di rompere i rapporti con il «nonno». E il giorno successivo l’operaia scoppia a piangere al lavoro, facendo scattare una rete di solidarietà che l’aiuterà ad affrontare una situazione più grande di lei. Il datore di lavoro chiama la moglie, che conosce un medico. Quest’ultimo consiglia alla coppia di rivolgersi all’Soccorso violenze sessuali della Mangiagalli per far visitare la piccola. Da qui, alla querela con l’assistenza degli avvocati Laura De Rui e Ottavia Borella il passo è breve. Una consulenza tecnica sull’attendibilità della bambina la definisce «molto angosciata, che riporta senza contraddizioni i fatti traumatici, con sentimenti di vergogna e imbarazzo». La piccola conferma le accuse in un incidente probatorio. E al termine dell’inchiesta il «nonno» viene rinviato a giudizio con l’accusa di atti sessuali con persona minore di 14 anni, che la legge equipara alla violenza sessuale. Ora la sentenza di primo grado, che condanna il «nonno» a 8 anni di reclusione. I giudici hanno riconosciuto alla coppia di rumeni, costituitisi parte civile per conto della figlia, una provvisionale di 20mila euro.

BUONA PASQUA…

Pubblicato il 23 Aprile 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

Buona Pasqua agli Amici che popolano il mio cuore.

Buona Pasqua a Chi corre nel tranbusto delle ore.

Buona Pasqua a chi la pensa come me, ma soprattutto

a chi la pensa diversamente da me

perché solo così mi da possibilità di crescere.

Buona Pasqua a chi è solo e a chi ha la gioia

di una grande famiglia .

perché la serenità e la gioia regnino nei nostri cuori

Buona Pasqua ad ognuno di noi

FRANCO TORNINCASA BIDELLO..STUPRA UN 11ENNE …GUARIBILE IN 20 GIORNI ..

Pubblicato il 20 Aprile 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

indagato per un fatto analogo…percio recidivo..se l’avessero arrestato un bimbo non sarebbe stato violentato..adesso non si accontentano di abusarne soltanto ..no li violentano..per forza con le leggi che abbiamo…bastaaaa!!!!
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CASERTA CHOC, BIDELLO
STUPRA 11ENNE A SCUOLA
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CASERTA – Un bambino di undici anni è stato violentato da un bidello. L’uomo ha attirato con un pretesto un piccolo nella propria abitazione, lo ha immobilizzato, coprendogli con una mano la bocca per evitare che potesse gridare, lo ha spogliato e violentato. Lo hanno accertato, a conclusione di indagini e attraverso la dichiarazione della piccola vittima, gli agenti delle Squadra Mobili di Napoli e Caserta. L’uomo, Franco Tornincasa, di 42 anni, di Orta d’Atella, comune confinante con il Napoletano, già indagato per un analogo reato, è stato arrestato dai poliziotti casertani, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il bambino, a seguito della violenza, è stato ricoverato in un ospedale napoletano con una prognosi di guarigione di 20 giorni. Le indagini sono scattate dopo la segnalazione fatta alla squadra Mobile di Napoli dai colleghi del posto di Polizia dell’ospedale partenopeo. L’arrestato, secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra Mobile casertana, aveva conosciuto e fatto amicizia con la vittima della violenza in un vasto cortile antistante alcune abitazioni dove il bambino giocava spesso con altri coetanei. Tornincasa – hanno spiegato gli investigatori – si intratteneva spesso a parlare con i bambini e spesso li faceva entrare in casa con il pretesto di offrire loro acqua o una bibita riscuotendo, dunque, la fiducia dei bambini il 14 aprile scorso il bidello con un pretesto ha fatto entrare in casa l’undicenne e lo ha, poi, costretto a subire la violenza. Il bambino una volta divincolatosi dalla morsa dell’uomo è uscito piangendo dall’abitazione dell’arrestato attirando l’attenzione di alcuni soci di un circolo ricreativo vicino che l’hanno soccorso prima di affidarlo alla madre, informata del grave episodio di una amica di famiglia. È partita anche una sorta di spedizione punitiva nei confronti dell’uomo da parte di alcuni anziani del circolo, ma il bidello si era già allontanato facendo perdere le proprie tracce. L’arrestato è stato chiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

PEDOFILIA..63ENNE ADESCAVA BAMBINE AI GIARDINETTI..ARRESTATO..

Pubblicato il 17 Aprile 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

Pedofilia: adescava ragazzine ai giardinetti, arrestato
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E’ un pensionato di 63 anni di Novara
16 aprile, 21:53
NOVARA, 16 APR – Un pensionato di Borgomanero, di 63 anni, accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 11 anni, e’ stato arrestato dai carabinieri. E’ agli arresti domiciliari. L’uomo lo scorso 4 aprile, nei pressi di un parco di Borgomanero, aveva avvicinato la ragazzina che si recava a scuola, facendole dei pesanti apprezzamenti, afferrandola per un braccio e tentando di palpeggiarla. La piccola era riuscita a fuggire in direzione della vicina scuola, dove, terrorizzata ed in lacrime, aveva raccontato tutto ai propri docenti. (ANSA).

BELGIO, EX VESCOVO IN TV:”ABUSAI DI DUE NIPOTI”

Pubblicato il 15 Aprile 2011 da franca.
Categorie: pedofilia.

BELGIO, EX VESCOVO IN TV:
“ABUSAI DI DUE NIPOTI”
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BRUXELLES – Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges, ha confessato all’emittente VT4 di aver abusato sessualmente di due suoi nipoti. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Belga, l’ex vescovo, dopo aver sostenuto di non voler tornare allo stato laicale, ha spiegato apertamente che gli abusi nei confronti di uno dei nipoti è andato avanti per tredici anni, mentre per l’altro è durato meno di un anno.
Vangheluwe ha negato invece di aver aver abusato di una nipote e ha aggiunto che il cardinale Godfried Danneels, al tempo dei fatti primate del Belgio, non era al corrente di quanto accaduto.
«Tutto questo non ha niente a che vedere con la sessualità. Mi sono più volte occupato di bambini e non ho mai sentito la minima attrazione. Era un problema di intimità», ha detto l’ex vescovo aggiungendo di non «essere consapevole del fatto che questo potesse avere un impatto su suo nipote. Pensavo che si trattasse di cose superficiali».