BUON ANNOOOOO…

Pubblicato il 31 Dicembre 2010 da franca.
Categorie: pedofilia.

buon anno a tutti e grazie …

L’ultimo foglietto
Del calendario
L’ultimo mese
L’ultimo giorno
L’ultima ora
L’ultimo minuto
Bum!
Il tappo dello spumante
Spara salutando
L’anno nuovo
La notte più lunga dell’anno
Si canta… si suona… si balla…
Le strade illuminate
da fuochi artificio
concerti dal vivo
locali stracolmi
festeggiano in coro
trombette e coriandoli
colorano gli abiti eleganti
quanti…quanti…quanti
restano in silenzio ascoltando
l’amica televisione
quanti…quanti… quanti
in letti d’ospedale piangono
lontani dalla vita…dal rumore
dall’amore.
Quanti…quanti…quanti…
I senza tetto…i barboni…
Sotto i cartoni dormono al freddo.
Quanti?
Ma le ore scorrono…la notte passa…
Ed è già mattino…l’anno nuovo
Gennaio è appena iniziato…
Buon Anno a tutte le persone
Che han festeggiato
Buon Anno a chi ha sorpassato.

buon anno a tutti i bimbi

felici e non ..che sono tanti

Maria Cristina Pia Sgueglia

buon_capodanno

BIMBA SOTTRATTA ALLA MADRE: È RIVOLTA A ISCHIA

Pubblicato il 30 Dicembre 2010 da franca.
Categorie: pedofilia.

da leggere la motivazione …non sono accuse ..

sono supposizioni..non ho parole..

BIMBA SOTTRATTA ALLA MADRE:
È RIVOLTA A ISCHIA

Una bambina sottratta alla madre su decisione del tribunale, gli agenti intervenuti per eseguire l’ordine della magistratura spintonati e insultati da una folla di amici e parenti della donna, la sede del commissariato assediata. Momenti di tensione si sono vissuti oggi a Forio (Ischia) nel rione popolare di Campagnano dove la polizia municipale di Napoli ha trovato non poche difficoltà a sottrarre alla madre una bambina di cinque anni che i giudici hanno affidato al padre. La mamma della piccola, insieme ai parenti, sostenendo che il papà non si è mai interessato della bambina, si è opposta con energia fin troppo eccessiva e ne è nato un parapiglia con le forze dell’ordine. I vigili sono stati costretti a chiedere l’intervento della polizia per la presenza minacciosa di una ventina di amici e parenti della donna. Dopo una colluttazione due agenti della volante sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Una volta condotta la bimba al commissariato, l’edificio è stato circondato dalla folla e la polizia è stata costretta a sollecitare l’intervento dei carabinieri che hanno impiegato una quindicina di militari per creare un cordone di sicurezza intorno all’edificio. Alla fine le forze dell’ordine sono riuscite a portare a Napoli la bimba per consegnarla al padre. La mamma, una casalinga di 25 anni, è apparsa in preda alla disperazione: «La piccola si è aggrappata a me e me l’hanno strappata di manò, ha detto la donna. Una zia della piccola, che è incinta, ha accusato un malore durante il trambusto ed è stata portata in ospedale così come un’altra delle parenti che davanti al commissariato ha subito un malore ed è stata portata in ospedale dal 118. »La bambina è ammalata, ha la febbre, hanno detto i familiari e non può essere portata via«. Una triste vicenda che si è conclusa con spintoni e calci alle auto della Municipale di Napoli, nonostante il cordone di sicurezza di polizia e carabinieri. L’avvocato Onofrio Castaldi, legale della donna, denuncia l’esecuzione »manu miliari« del provvedimento. Il legale ha spiegato che un decreto del Tribunale dei minori ha tolto la potestà genitoriale alla mamma attribuendone l’affidamento al padre. »Tale sentenza – ha dichiarato – è altamente punitiva nei confronti della madre. Il tribunale ha poggiato la propria valutazione sul presupposto che la mamma, non avrebbe creato un clima di corretta collaborazione con il padre e con la sua famiglia, con gli assistenti sociali e con i consulenti del tribunale; non avrebbe fatto vedere la piccola al padre ed infine non avrebbe acconsentito a far fare alla piccola delle vaccinazioni obbligatorie«.

PINO LA MONICA CONDANNATO ..SENTENZA DI PRIMO GRADO A 9 ANNI E 9 MESI..

Pubblicato il 29 Dicembre 2010 da franca.
Categorie: pedofilia.

PINO LA MONICA CONDANNATO ..SENTENZA DI PRIMO GRADO A 9 ANNI E 9 MESI..
Post n°2027 pubblicato il 29 Dicembre 2010 da nonna.fra

pino la monica e arrivata la sentenza di primo grado e stato condannato a 9 anni e 9 mesi…eppure i suoi sostenitori lo diffendono ancora e sono pronti a fare dei debiti …non conta la denuncia di 9 bambine e il materiale pedopornografico nel suo computer…no per loro e innocente…non saranno pedofili anche loro per caso?

Pino La Monica condannato
a nove anni e nove mesi

E’ arrivata la sentenza di primo grado per l’insegnante accusato di atti di pedofilia nei confronti di nove sue allieve

Reggio Emilia, 12 giugno 2010. «Adesso chi glielo dice?» Vanno via dall’aula alla spicciolata, gli amici di Pino La Monica col fazzoletto azzurro al collo, e uno scendendo le scale si pone l’imbarazzante domanda a voce alta.
Già. Adesso chi glielo dice, all’educatore-attore di teatro, che lo hanno giudicato colpevole condannandolo a nove anni e nove mesi per pedofilia? Il giudice Renato Poschi ha appena letto la sentenza: nove anni e nove mesi, interdizione dai pubblici uffici, interdizione dall’insegnamento nelle scuole, 90 mila euro complessive di provvisionale alle tre parti civili, più 9.500 di spese legali a testa.

Sentenza non definitiva, certo, e Pino La Monica – che gode del gratuito patrocinio – resta libero, teoricamente può anche continuare a insegnare teatro ai bambini; ma per i simpatizzanti del comitato «Insieme per Pino» il colpo è durissimo.

L’imputato è già lontano dal tribunale: il suo avvocato, Tullio Virgili, l’aveva visto emotivamente provato, nella stressante attesa del responso della corte, e gli aveva consigliato di evitare quella ulteriore prova. E così adesso a Pino la devono portare gli amici, la notizia della condanna.

Un’altra simpatizzante cerca di portare consolazione: «Si fa ricorso, prendo la liquidazione e gli pago l’avvocato migliore che c’è». Ma non è più questione di avvocati: ne ha cambiati quattro, in due anni, ha scelto di arrivare al dibattimento quando poteva chiudere la partita subito e cavarsela con una pena lieve grazie alla riduzione del «rito abbreviato»: ha voluto andare fino in fondo continuando a dirsi innocente e adesso la pena è totale, senza sconti.

Termina così, alle sei del pomeriggio, la prima drammatica puntata del processo all’uomo di teatro che per anni ha portato in giro per la provincia le sue teorie e tecniche piene di giochi, narrazioni, danze, movimento, insegnandole a centinaia di bambini e bambine con il sostegno di comuni, parrocchie, scuole.

Si era fatto un buon nome nel mondo della cultura reggiana, aveva acquisito ulteriore fama andando a piedi da Reggio fino a Santiago di Compostela. E quando esplose il caso, due anni fa, fu uno tsunami: nove ragazzine, in incidente probatorio, dissero di aver subito da Pino attenzioni a sfondo sessuale. Una di loro, all’epoca dei fatti, aveva nove anni. Ed è stato questo il fattore che ha più contato, con ogni probabilità, nella valutazione del tribunale.

C’era un’altra accusa: aver detenuto materiale pedo-pornografico e pure questo deve aver pesato. Una sorta di ciliegina sulla torta. Ci sarà certamente il ricorso in appello, e poi in Cassazione. Pino La Monica, 36 anni, ha già scontato quasi un anno tra carcere (circa un mese dietro le sbarre) e arresti domiciliari. Il difensore, nel cortile del tribunale, ora esprime amarezza: «Sono rimasto sorpreso dalla severità eccessiva della sentenza, anche quando si ritenesse tutto fondato». Nove anni e nove mesi, pena da omicidio.

«Forse qualcuno per omicidio ha preso anche meno – risponde l’avvocato Virgili – quella pena l’ho vista dare per cose indicibili, per riti satanici». E assicura che «fino all’ultimo Pino La Monica non si aspettava assoltamente una condanna. Mi ha colpito l’assoluta convinzione che alla fine la giustizia trionferà e tutto verrà chiarito».

Gli amici di Pino sono in una sala d’attesa vicino all’ingresso del palazzo di giustizia. Tutti attorno alla sorella minore colta da lieve malore poco dopo la lettura della sentenza. Si sentono singhiozzi, una sola frase gridata.

Accanto c’è la sorella maggiore Elena, che nel corso dell’inchiesta si è battuta come una leonessa sui media e sul blog del comitato a sostegno del fratello. Era ansiosa ma fiduciosa e ancora combattiva, in mattinata, e lo si era capito da una frecciata che le era sfuggita durante la requisitoria del pubblico ministero.

Gli amici e i parenti di La Monica dovevano star fuori, al pari dei cronisti, perchè il processo si svolgeva a porte chiuse. Dai vetri si poteva osservare lo schermo – piazzato proprio alla destra dell’imputato, quasi sulla sua testa – con proiettate varie diapositive di schemi illustrativi e immagini.

Ne è comparsa una, mostrava i pantaloni della tuta di Pino, avevano una tasca bucata e secondo l’accusa non era bucata per caso. Elena La Monica ha visto quella diapositiva sul telone e ha commentato: «Meraviglioso che son saltati fuori i pantaloni. Quand’è che facciamo uno spettacolo teatrale su questo?» Ora che c’è questa sentenza però, al sarcasmo si sostituisce la sofferenza. Il volto della sorella è bianco, tiratissimo. Ci dev’essere desiderio di rivalsa.

Escono dal tribunale anche i genitori di alcune bambine, quelli che si sono costituiti parte civile. Uno viene preso da commozione, sono lacrime di liberazione: «Non è stato fatto per i soldi – dice – quei soldi, trentamila euro a famiglia, non li voglio neanche per scherzo. Ma la denuncia la rifarei tre volte. Se ti succede, falla! Se tu taci vanno avanti».

PEDOFILIA,MOLESTIE SU BIMBI..MEDICO AI DOMICILIARI..

Pubblicato il 28 Dicembre 2010 da franca.
Categorie: pedofilia.

PEDOFILIA,MOLESTIE SU BIMBI..MEDICO AI DOMICILIARI..
Post n°2025 pubblicato il 28 Dicembre 2010 da nonna.fra

Pedofilia,
molestie su bambini
Medico
ai domiciliari

L’inchiesta nei confronti del medico di base, 55 anni sposato e con figli, è partita dallo sfogo di un bambino, che ha raccontato i genitori le molestie subite

Milano, 22 decembre 2010 – Un medico di Bergamo è agli arresti domiciliari per presunti abusi sui minori. La vicenda risale a una decina di giorni fa, quando il gip Vincenza Maccora ne ha disposto l’arresto, ma è venuta alla luce solo stamane. Uno dei genitori dei bambini vittima delle attenzioni, infatti, ha affisso davanti a una scuola del quartiere, alla periferia di Bergamo, un lenzuolo che denunciava l’accaduto (e in cui si facevano nome e cognome dell’accusato).

L’inchiesta nei confronti del medico di base, 55 anni sposato e con figli, è partita dallo sfogo di un bambino, che ha raccontato i genitori le molestie subite. Subito i genitori dei pazienti sono stati convocati in Procura e altri bambini hanno raccontato alla pm Carmen Pugliese di molestie, a volte semplici palpeggiamenti, a volte atteggiamenti più pesanti. La polizia è poi andata a casa del professionista e ha trovato nel suo computer un archivio con immagini e una specie di diario nel quale descriveva gli incontri con i bambini.

BUON NATALE A TUTTIIIII….

Pubblicato il 23 Dicembre 2010 da franca.
Categorie: pedofilia.

BUON NATALE A TUTTIIIII….
Post n°2020 pubblicato il 23 Dicembre 2010 da nonna.fra

siamo alla vigilia di natale

a mezzanotte dopo il cenone si aprono i regali …

guardate sotto l’albero virtuale…

troverete anche il mio di regalo con tantissimi auguri…

ringraziandovi per la pazienza che avete con me …

buon natale

albero_natale_09

Collegno, il maestro pedofilo allenava una squadra di piccole pallavoliste

Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

Collegno, il maestro pedofilo allenava una squadra di piccole pallavoliste
Post n°2019 pubblicato il 23 Dicembre 2010 da nonna.fra

ALESSANDRO BARILLà IL NOME DEL MAESTRO PEDOFILO DI COLLEGNO ALLENAVA ANCHE UNA SQUADRA DI PALLAVOLISTE ..INDOVINATE UN Pò? BAMBINE DAI 6 AI 10 ANNI..QUANDE NE AVRà TOCCATE? QUANDO SI METTERANNO IN TESTA DI CONTROLLARE QUESTI PERSONAGGI CHE SONO IN MEZZO AI NOSTRI BIMBI? SONO TROPPI ORMAI ..NON ASPETTARE CHE VENGONO SCOPERTI..

Collegno, il maestro pedofilo allenava una squadra di piccole pallavoliste

Alessandro Barillà allenava anche una squadra di minivolley. Nel tempo libero, il maestro arrestato per pedofilia in una scuola elementare di Collegno seguiva le attività dei bambini dai 6 ai 10 anni di una polisportiva di Torino: un particolare che non era mai emerso nel corso delle indagini e sul quale i carabinieri della compagnia di Rivoli sono intenzionati a svolgere alcuni approfondimenti.
Il timore, ovviamente, è che anche altre bambine possano essere state oggetto delle “attenzioni” del maestro, ripreso dai carabinieri mentre palpeggiava alcune allieve in classe. Chi ha avuto occasione di vedere il filmato girato dalla telecamera nascosta nell’aula della “Marconi”, descrive le carezze come se fossero state compiute in trance, una sorta di raptus cui era impossibile resistere. “Il maestro – ha raccontato una delle piccole vittime – quando vado alla cattedra mi fa sedere in braccio centralmente alle sue gambe e poi mi infila le mani sotto alla canottiera e mi tocca”

Carezze hard in aula a Collegno, l’ira delle famiglie: «Ora impiccatelo»

Pubblicato il 22 Dicembre 2010 da franca.
Categorie: pedofilia.

Carezze hard in aula a Collegno, l’ira delle famiglie: «Ora impiccatelo»
Post n°2016 pubblicato il 22 Dicembre 2010 da nonna.fra

22 Dicembre 2010 ore 10:17

Carezze hard in aula a Collegno, l’ira delle famiglie: «Ora impiccatelo»

Ha molestato cinque bambine in classe, sotto gli occhi dei loro compagni di scuola ma anche sotto quelli di una telecamera dei carabinieri. Cinque sue allieve, perché questa volta a finire in carcere per pedofilia è stato un maestro elementare: Alessandro B., 34 anni, torinese, single e con un posto da supplente per l’intero anno scolastico presso la scuola “Marconi” di Collegno. E che adesso, dopo aver ammesso le proprie colpe, chiede scusa alle famiglie delle sue vittime.

Ieri pomeriggio, di fronte alla scuola, le mamme dei piccoli allievi chiedevano giustizia. Solo i genitori degli alunni della classe di Alessandro B. erano stati avvisati di quanto avvenuto, tutti gli altri alla notizia sgranano gli occhi e chiedono se è uno scherzo. Poi scatta la rabbia: «Se fosse nelle mie mani – dice Antonella – saprei cosa fare». «Dovrebbero impiccarlo subito – Milena è ancora più dura -. Ma perché non mettono le telecamere in ogni aula? Così nessuno si sognerebbe di fare simili porcherie».

78ENNE MOLESTAVA I NIPOTINI..7 ANNI E 6 MESI…

Pubblicato il da franca.
Categorie: pedofilia.

MOLESTAVA I NIPOTINI:
ARRESTATO ANZIANO

I carabinieri di Serramanna (Vs) hanno arrestato questo pomeriggio Ruggero Orrù, pensionato 78enne, pregiudicato, per l’esecuzione della condanna di 7 e mesi 6 reclusione, comminata dal Tribunale Cagliari nel 2008 perchè ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata. La condanna di Orrù è scaturita a seguito della denuncia effettuata a suo carico nel 2003 e a conclusione di complesse indagini, da parte dei carabinieri di Serramanna che avevano raccolto le prove di turpi attenzioni a sfondo sessuale riservate ai suoi nipotini minorenni che vivevano con lui a Serramanna.

PEDOFILIA, CONDANNA A 10 ANNI PER DON PEZZINI

Pubblicato il 21 Dicembre 2010 da franca.
Categorie: pedofilia.

PEDOFILIA, CONDANNA A 10 ANNI PER DON PEZZINI
Post n°2012 pubblicato il 21 Dicembre 2010 da nonna.fra

BELLISSIMA NOTIZIA ..BEL REGALO DI NATALE..

ADESSO MANCA YARA ..CHE TORNI A CASA PRESTO E

TANTI ALTRI BIMBI CHE TROVANO UN Pò DI PACE E

FELICITà..

PEDOFILIA, CONDANNA A
10 ANNI PER DON PEZZINI

È stato condannato a dieci anni di reclusione il sacerdote don Domenico Pezzini, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazzina del Bangladesh. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato dal Gup di Milano. Il giudice ha anche confermato la misura del carcere per il prete della diocesi di Lodi, rigettando la richiesta della difesa che aveva chiesto al Gup che l’uomo venisse messo agli arresti domiciliari in una comunità monastica. Stando alla indagine, il prete avrebbe abusato della ragazzina tra il 2006 e il 2009 anche quando aveva meno di 14 anni. Il giudice ha applicato una pena anche più ‘pesantè rispetto a quella chiesta dall’accusa. Il pm di Milano, Cristiana Roveda, aveva chiesto infatti per il sacerdote otto anni e mezzo di carcere, mentre l’avvocato, Mario Zanchetti, aveva chiesto l’assoluzione e il subordine di trasferimento dal carcere in una comunità monastica, trasferimento a cui aveva dato parere favorevole anche il Pm. Al ragazzino, costituitosi parte civile con l’avvocato Laura De Rui, è stata concessa una provvisionale di risarcimento di 50 mila euro. Don Pezzini era un prete molto conosciuto nella comunità omosessuale e in particolare dagli anni ’80 era animatore di un gruppo di omosessuali credenti che approfondiscono le tematiche relative all’omosessualità e ai suoi rapporti con il Cristianesimo. Era stato anche docente di linguistica inglese all’Università di Verona. Le violenze sarebbero avvenute nella sua abitazione di Milano. In particolare, secondo l’accusa il religioso avrebbe avvicinato il ragazzo, che viveva in una situazione di indigenze e degrado, in un parco, offrendogli una possibilità di aiuto. In realtà, poi, avrebbe abusato più volte di lui per circa tre anni. Nel corso delle indagini, inoltre, era arrivata a Milano in Procura anche un’altra denuncia per abusi sessuali a carico del prete, presentata da un uomo straniero che ha raccontato di aver subito violenze una quindicina di anni fa, quando era minorenne. Fatti prescritti, ma che l’accusa ha usato come ulteriore elemento per confermare il quadro probatorio nel processo.

20101221_pezzini

AUSTRIA..SCOPERTA RETE PEDOFILI…OLTRE 100 ARRESTI…

Pubblicato il 20 Dicembre 2010 da franca.
Categorie: pedofilia.

Austria, scoperta rete pedofiliOltre 100 arresti, blitz in varie città

Sono 107 le persone, tra cui 4 insegnanti e l’impiegato di un asilo nido, arrestate con l’accusa di pedofilia in seguito al sequestro da parte della polizia austriaca di materiale pedopornografico. Il blitz è stato compiuto in diverse città del Paese. Lo hanno annunciato le autorità locali. Uno degli arrestati aveva scaricato oltre 20mila foto e 300 video.

Gli uomini arrestati, tra i 18 e i 70 anni e di diversa estrazione sociale, sono accusati di aver scaricato da un server in Lussemburgo immagini di abusi sessuali compiuti su bambini. Le indagini sono cominciate un anno fa in seguito ad una soffiata alla polizia del Lussemburgo e potrebbero essere coinvolte altre persone che si sarebbero serviti di computer presso internet cafè così da far perdere le loro tracce.

Gli arresti rappresentano la seconda maggiore operazione contro la pedopornografia in Austria. Nel più grande blitz anti-pedofili compiuto dalla polizia austriaca l’anno scorso furono incriminati 190 uomini legati ad una rete che coinvolgeva 170 paesi.